Firenze, in arrivo i periti del ponte Morandi
La Procura potrebbe affidare a loro gli accertamenti tecnici sulla trave della Rdb. Oggi l’addio a Coclite
TERAMO. I tecnici incaricati delle perizie dopo il crollo del ponte Morandi potrebbero essere gli stessi a cui la Procura di Firenze starebbe per affidare gli accertamenti tecnici sul crollo del cantiere Esselunga in cui sono morti cinque operai tra cui il 59enne originario di Montorio Luigi Coclite.
Le voci si susseguono negli uffici della Procura fiorentina così come si danno per imminenti numerosi avvisi di garanzia proprio in vista di accertamenti irripetibili. A cominciare da quelli sulla trave di cemento armato crollata, quella prodotta dal colosso Rdb Italprefabbricati di Atri nello stabilimento di Piacenza.
Dopo l’imponente acquisizione di atti fatti in questi giorni nelle oltre 60 aziende che, tra appalti e subappalti, sono coinvolte nella costruzione del mega edificio, nelle ultime ore alcuni tecnici responsabili dei lavori nel cantiere sono stati sentiti dalla polizia giudiziaria come persone informate sui fatti. Tra questi ci sono quelli della progettazione, della direzione delle opere strutturali e della Rdb Italprefabbricati che nel giorno del crollo erano nel cantiere.
Le indagini di investigatori e inquirenti sembrano concentrarsi proprio sul fissaggio e sulla realizzazione del manufatto la cui installazione è stata subappaltata dalla società di Atri a un’altra ditta emiliana che sostiene di averla fissata e ancorata già prima di Natale. Questa mattina alle 10 nella chiesa di Vicarello, il paese in provincia di Livorno dove viveva ormai danni, si svolgeranno i funerali di Coclite. Per l’occasione a Montorio, il suo paese d’origine dove tornava spesso, è stato proclamato il lutto cittadino.
E ieri a Teramo, nel corso di incontro promosso dal Consiglio nazionale degli ingegneri su etica e deontologia professionale, il vice presidente nazionale Elio Masciovecchio ha detto: «Etica e deontologia professionale sono alla base della sicurezza dei cantieri. Anche i subappalti sono pericolosi e spesso causano incidenti mortali».(d.p.)
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