Firmata la conferma di Fagnano, ma fissati tagli alla spesa

Asl, nella delibera firmata da Paolucci fra gli obiettivi del manager c’è la drastica riduzione dei fondi per i farmaci
TERAMO. Le indiscrezioni sono confermate: Roberto Fagnano succederà a se stesso nel governo della Asl di Teramo. A confermarlo è l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci che ha già firmato la delibera di rinnovo, che va ora approvata in giunta, probabilmente martedì prossimo.
Fin qui, è la conferma di una serie di indiscrezioni. Si apre però un’altra questione. Nella delibera di nomina, come da prassi, sono contenuti gli obiettivi che il manager deve centrare nel suo mandato. A ogni obiettivo viene assegnato un punteggio, a seconda dell’importanza.
Ieri fra il personale sanitario si è diffuso un allarme, che è diventato via via più corposo secondo cui si tratta di obiettivi da “lacrime e sangue”. In particolare la Regione ha posto un obiettivo che riguarda la drastica riduzione della spesa farmaceutica (che vale 30 punti, quindi tanto). Il timore degli operatori sanitari è che per rientrare nel limite si debbano tagliare cure con farmaci innovativi, spesso molto costose, ad esempio contro il cancro o l’epatite. E che comunque a farne le spese siano le categorie più deboli.
Paolucci ha dissipato alcuni dubbi. In effetti la Regione ha dato nelle valutazioni «più peso agli eventuali sforamenti su costi di beni e servizi (quindi sugli appalti) e al tetto dei farmaci». Maggiore penalizzazione per il manager se spende troppo per i farmaci, minore invece se non rispetta i tetti per il personale «in modo da alleggerire la pressione sul personale», fa notare l’assessore. Valutazione negativa (30 punti) in caso di sforamento per mancato rispetto Lea e sforamento liste d’attesa. Secondo Paolucci tutto questo va a favorire i cittadini sia in termini di mancato spreco di risorse che di incentivo a ridurre le liste di attesa e a fornire le prestazioni essenziali. E i dubbi che circolavano ieri li ha definiti «assurdi».
L’assessore fa anche notare che i nuovi rigidi obiettivi saranno disposti per tutte le Asl. Il problema è che Fagnano sarà il primo a firmare il nuovo contratto. Gli altri direttori generali abruzzesi firmeranno i nuovi contratti fra mesi, se non anni. Quindi il rischio è che la Asl di Teramo debba tagliare la spesa subito, mentre le altre avranno più tempo. Si creerebbe una sorta di concorrenza sleale, insomma. Paolucci però non ritiene che dover tagliare la spesa per i farmaci sia un problema, piuttosto un’opportunità: «Spero che i nuovi obiettivi siano molto apprezzati dai cittadini: sono in loro favore. Se non si riduce la spesa inappropriata poi si devono ridurre i servizi, e questo mi sembra ingiusto. Questa è una delle regioni in cui si vive meglio e più a lungo ma è anche una di quelle in cui il tetto di spesa è più superato: 90 milioni!». (a.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

