Firme false sugli assegni, Di Nicola assolto

L’uomo dell’inchiesta sul calcio sporco scagionato anche dall’accusa di appropriazione indebita
TERAMO. Sette anni fa Ercole Di Nicola, l’ex responsabile dell’area tecnica dell’Aquila calcio diventato l’uomo chiave della maxi inchiesta sul calcioscommesse “Dirty Soccer”, era un dirigente dell’Asd Morro d’Oro Calcio. Ed è in questa veste che ieri mattina il giudice Belinda Pignotti lo ha assolto dalle accuse di appropriazione indebita e falso al termine del processo al tribunale di Teramo. Si tratta di fatti risalenti agli anni 2008-2009. La procura (titolare del fascicolo il pm Bruno Auriemma) aveva contestato a Di Nicola, in relazione a dei contratti di sponsorizzazione, di essersi appropriato delle relative somme per circa 600mila euro. Accusa a cui si era aggiunta anche quella di falso, con la procura che gli aveva contestato anche di aver compilato indebitamente tutta una serie di assegni apponendovi la firma apocrifa di Mario Scarpone, all’epoca dei fatti altro dirigente del Morro d’Oro e costituitosi parte civile nel processo. Al termine dell’istruttoria dibattimentale e dopo aver disposto anche un perizia sugli assegni, il giudice ha pronunciato la sentenza di assoluzione per Di Nicola assistito dall’avvocato Libera D’Amelio. Tra novanta giorni le motivazioni. A settembre scorso Di Nicola è stato condannato, sempre dal tribunale di Teramo, ad un anno e sei mesi per omessa dichiarazione ed occultamento o distruzione dei documenti contabili. Le accuse di reati fiscali si riferiscono agli anni 2009-2010 e al 2013 e, secondo la procura, sarebbero stati commessi da Di Nicola come amministratore di fatto dell'Asd Morro d’Oro. Nel frattempo è finito davanti alla giustizia sportiva anche per la presunta combine Savona-Teramo, con la corte federale d'appello che per questo episodio ha confermato a suo carico la condanna a 5 anni di inibizione.(d.p.)
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