«Fiumi inquinati, beffa per noi pescatori»

Il presidente di Mare Blu sui dati di Goletta Verde: «Servono più interventi». C’è l’accordo sui delfini
GIULIANOVA. «Noi facciamo di tutto per tutelare il nostro mare, e poi i fiumi come il Vibrata e il Tordino, secondo le analisi di Goletta Verde, sono inquinati. Siamo sconcertati. Le istituzioni devono intervenire per preservare la salute dei nostri corsi d’acqua». È il pensiero di Walter Squeo, presidente della cooperativa di pescatori Mare Blu, in merito all’annuncio delle condizioni critiche di alcuni fiumi in Abruzzo. Lo stesso Squeo, sabato mattina, è stato presente alla capitaneria di porto all’incontro con Goletta Verde di Legambiente per la sottoscrizione del codice di condotta rientrante nel progetto “Life Delfi” per la tutela dei delfini, cofinanziato dalla Comunità europea attraverso il programma Life e coordinato dal Cnr-Irbim (istituto per le risorse biologiche e le biotecnologie marine del consiglio nazionale delle ricerche). L’obiettivo è un’interazione sostenibile tra pesca e delfini. «Le indicazioni e le buone pratiche contenute in questo codice», sottolinea Donatella Pavone, responsabile di progetto per Legambiente, «hanno un duplice ruolo: ridurre l’impatto delle attività di pesca esercitate sui delfini, ma anche supportare i pescatori a contenere i danni derivati dalle interazioni con i cetacei. Un’ottima risposta da parte della cooperativa Mare Blu, che già utilizza la maggior parte degli accorgimenti sostenibili per la pesca citati nel codice». A fine incontro è stato firmato il protocollo con il quale i pescatori si impegnano a seguire norme di condotta sostenibili sia per la pesca ma anche in caso di catture accidentali o avvistamento di cetacei feriti. «Siamo consapevoli del nostro ruolo per la salvaguardia degli ecosistemi marini», commenta Squeo, «siamo sempre pronti ad adottare nuove pratiche per salvaguardare la salute del mare e nuove tecniche di pesca più sostenibili».(l.v.)

