Folgorato da un fulmine in campagna

Agricoltore di 69 anni muore mentre cerca riparo sotto un albero, era uno dei commercianti del mercato di Porta Romana
MORRO D’ORO. I perchè di una tragedia diventeranno i numeri dell’ennesima statistica. Per ora c’è spazio solo per il dolore: quello della moglie che si sente male e finisce in ospedale, quello dei tre figli. Alessandro De Federicis, per tutti Sandrino, avrebbe compiuto 70 anni a luglio: è morto ieri mattina folgorato da un fulmine mentre cercava riparo sotto un ulivo del suo podere in contrada Salara di Morro d’Oro. Il temporale lo ha sorpreso mentre stava lavorando sul suo trattore, intento nella raccolta di ortaggi da vendere al mercato in programma oggi in corso Porta Romana, a Teramo. Una vita trascorsa a lavorare la terra: prima a Basciano, poi a Morro d’Oro. «Un gran lavoratore», raccontano i conoscenti della zona, «sempre pronto a dare una mano agli altri». E sempre disponibile con tutti dal suo banco del mercato contadino che ogni sabato si svolge a Teramo.
Una tragedia scandita da secondi, perchè tutto è avvenuto in pochissimi istanti: la pioggia, il cielo che improvvisamente si fa scuro, il colpo secco e forte tipico della scarica elettrica.
L’agricoltore, che stava lavorando a pochi metri da casa, è sceso dal trattore, ha cercato riparo sotto un ulivo. Ha atteso che la pioggia finisse, forse ha sperato di poter correre a casa, ma non c’è riuscito: la scarica elettrica di un fulmine lo ha colpito in pieno uccidendolo sul colpo. E’ morto subito, davanti agli occhi della moglie che dalla finestra di casa ha assistito alla tragedia ed è stata la prima a raggiungerlo. Poi le urla, l’arrivo dei vicini, la richiesta di aiuto, i vigili del fuoco, gli operatori del 118 che non hanno potuto far altro che constatare la morte dell’uomo. «Ho visto un lampo rosso subito seguito da un rumore secco simile a una frustata, come quella dei domatori nel circo» racconterà più tardi un pensionato della zona. E gli esperti sostengono che ieri mattina in poche ore una vera e propria tempesta di fulmini si è abbattuta sul Teramano e a Pescara, soprattutto sulla costa e sul tratto di mare vicino al litorale, con una coda su Montesilvano. Nelle prime ore della mattinata una pioggia di saette sul Teramano: in un raggio di 10 chilometri dal luogo del tragico episodio sono stati registrati 235 fulmini. Su Pescara e Montesilvano , invece, ci sono stati 177 i lampi. Alessandro De Dominicis vendeva i prodotti del suo lavoro al mercato e parte del raccolto finiva anche nei piatti dei clienti di uno dei figli che gestisce una braceria a Roseto. La formula era quella vincente dal produttore al consumatore, anche se il lavoro da fare era tanto. Perchè lavorare la terra costa fatica «anche se lui lo faceva con passione» raccontano i conoscenti. Un percorso iniziato qualche anno fa, quando i terreni che De Federicis possedeva a Basciano, sua cittadina di origine, furono espropriati per consentire la realizzazione di un’importante azienda come la Golden Lady. I soldi dell’indennizzo furono utilizzati per acquistare i terreni a Morro D’Oro, dove ieri si è consumata la tragedia in cui è morto.
I funerali dell’uomo si svolgeranno oggi alle 15 nella chiesa di Santa Lucia di Roseto e successivamente la salma sarà tumulata nel cimitero di Basciano. Già nel primo pomeriggio di ieri, dopo la ricognizione cadaverica, la salma è stata riportata nell’abitazione di Pagliare di Morro d’Oro dove è stata vegliata da familiari e conoscenti.
(Ha collaborato
Federico Centola)
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