Folla e lacrime per l’addio a Edoardo

13 Novembre 2024

Il carro funebre prima di raggiungere la chiesa ha fatto un giro intorno al campo di calcio dove il ragazzino giocava

TORTORETO. Il carro funebre, prima di raggiungere la chiesa di Santa Maria Assunta, ha fatto fare a Edoardo l’ultimo giro di campo. Al “Pasqualino Pierantozzi” la scuola calcio Tortoreto, a cui Edoardo Calatan Panaitescu era iscritto, ha voluto omaggiare il 12enne che sognava un futuro da giocatore. “Dodo”, che ha lottato per la vita per quasi una settimana dopo il tragico volo dal balcone di casa e i cui organi, donati per volontà dei genitori, hanno salvato la vita di tre bambini malati, è stato salutato da tutti prima di volare in cielo come hanno fatto i palloncini bianchi e celesti. «Ora sei libero e felice di volare e di correre come facevi con il pallone in campo», è stato uno dei tanti pensieri letti da compagni di scuola, docenti e dirigenti sportivi durante il rito funebre. In tanti, prima che la bara bianca lasciasse la chiesa, hanno voluto ricordare un ragazzo dotato di incontenibile ironia, pronto alla battuta, disponibile con tutti. Un ragazzino di carattere che si era fatto apprezzare da chiunque.
Quella di ieri è stata una mattinata straziante, il giorno più nero dell’anno per Tortoreto. Santa Maria Assunta, nel giorno del lutto cittadino, era stracolma e molti hanno dovuto ascoltare le parole di padre Roland nel piazzale. C’erano i compagni di scuola, che si sono dati forza abbracciandosi l’uno con l’altro. C’erano i prof, i compagni in divisa e la dirigenza della scuola calcio e tante autorità (il sindaco Domenico Piccioni, la giunta e alcuni consiglieri, la collega di Alba Adriatica Antonietta Casciotti, il comandante della compagnia carabinieri Gianluca Ceccagnoli e quello della stazione Pietro Salvatore). Padre Roland ha invitato la comunità e i giovanissimi a non dimenticare Dodo, a ricordarlo nelle preghiere, a tenere la memoria di Edoardo viva accettando una morte che appare ingiusta. Il volo dei palloncini, tra cui uno con il nome Edo e i colori della Juventus, la sua squadra del cuore, hanno fissato l’ultimo istante con le note di “A te” di Jovanotti.
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