Folla in delirio fino a notte fonda

In migliaia attendono il ritorno della squadra, sparati fuochi d’artificio dal Comune
TERAMO. Un tripudio a tinte biancorosse. Il ritorno in città dei giocatori del Teramo, nella notte tra sabato e domenica (intorno alle 2.30), è stato accolto da migliaia di persone in festa tra le vie del centro. Quando il pullman della Baltour, che ha riportato da Savona la comitiva biancorossa, è arrivato in piazza Orsini, c'è stato il delirio. I giocatori, i dirigenti e lo staff tecnico hanno faticato non poco per districarsi tra la gente e ricevere l'abbraccio dei tifosi. Ad accogliere la squadra c'era il sindaco Maurizio Brucchi, che sul terrazzo del Comune ha fatto posizionare una maxi lettera B illuminata di rosso. Poi, tra un coro e l'altro (inevitabili gli sfottò per gli ascolani e i giuliesi), è stata la volta dei fuochi d'artificio sparati dalla terrazza del municipio prima di raggiungere una piazza Martiri stracolma di persone di ogni età.
Applausi e cori per tutti, in primis per il presidente Luciano Campitelli, che è apparso visibilmente emozionato e frastornato. Tra i più acclamati i bomber Lapadula e Donnarumma e il portiere Tonti. I giocatori si sono anche concessi un ulteriore abbraccio del popolo teramano schierandosi a ranghi compatti sulla terrazza del Comune, che fronteggia il duomo. Spazio per foto, video e selfie con i protagonisti della cavalcata verso la B. Gettonatissimo, manco a dirlo, il solito Campitelli: per lui centinaia di foto insieme ai tifosi. La festa, tra le vie di Teramo, è proseguita fino all'alba all'insegna di musica e balli scatenati, nell'ambito dell'iniziativa denominata "AperiStreet". Non è passata inosservata, sulle scalette del Duomo, la danza di Vincent Taua, ex attaccante del Teramo dal 2003 al 2006 (in C1) e nel 2009-2010 (in Eccellenza).
Fin dal primo pomeriggio di sabato la città era scesa in strada per seguire le vicende della squadra di Vivarini. In tanti si sono dati appuntamento in piazza Sant'Anna, location scelta alla vigilia della trasferta di Savona per allestire il maxischermo con la diretta dell'incontro curata da Tv6. Al termine della gara che ha sancito la storica promozione del Teramo in B, le strade e le piazze del centro sono state prese d'assalto dai tifosi. Il traffico è andato in tilt. Caroselli di auto, bandiere, striscioni e cori l'hanno fatta da padroni da piazza Garibaldi (ribattezzata per l'occasione, in modo scherzoso, piazza Campitelli) a piazza Martiri passando per corso San Giorgio e strade limitrofe. Ed è poi partita la lunga attesa per il rientro della squadra da Savona. Una festa del genere, a Teramo, non la si ricordava. Nemmeno quando la Nazionale aveva vinto i Mondiali in Germania, nel 2006, c'era stato un tripudio del genere. Cronaca di un pomeriggio e di una notte che rimarranno per sempre nella storia del calcio cittadino.
Gaetano Lombardino
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