Folla per l’addio al parroco

21 Settembre 2019

A dare l’ultimo saluto a padre Giacomo l’intera comunità neocatecumenale

ROSETO. Una folla immensa, di circa mille persone, ha riempito ieri mattina la chiesa del Sacro Cuore per i funerali di padre Giacomo Raineri, morto martedì mattina all’ospedale di Giulianova dopo una lunga malattia. A salutare per l’ultima volta il parroco itinerante, che ha speso tutta la sua vita per l’evangelizzazione in Italia e nei paesi della ex Jugoslavia ai tempi di Tito, dove fu anche perseguitato, c’era non solo la città di Roseto ma tutta la comunità neocatecumenale, i cui rappresentanti sono arrivati anche dal Piemonte, dalla Calabria, dalla Croazia, dalla Serbia, dalla Slovenia, dalla Bosnia e dalla Macedonia. La messa, celebrata dal vescovo di Teramo Lorenzo Leuzzi, ha visto la partecipazione di 120 presbiteri e a stringersi attorno alla sorella Caterina Raineri e ai nipoti c’erano anche il sindaco Sabatino Di Girolamo, l’ex onorevole Tommaso Ginoble e il presidente del consiglio comunale Teresa Ginoble. La funzione è stata accompagnata dai canti, in italiano e croato, del cammino neocatecumenale, che proprio padre Giacomo fece aprire nella parrocchia del Sacro Cuore nel 1971, quando era viceparroco. «Non l’ho conosciuto», ha detto il vescovo nell’omelia, «ma dalla sua biografia ho capito che è stato davvero un uomo di fede, con un amore totale per Gesù Cristo». A testimoniare i frutti del suo lavoro le numerose lettere arrivate da alcuni vescovi, dal cardinale di Sarajevo, dal fondatore del cammino Kiko Arguello, e anche da un vescovo ortodosso. A dare la sua testimonianza sul cammino di fede portato avanti da padrea Raineri anche il vescovo di Campobasso-Boiano, Giancarlo Maria Bregantini, famoso per il suo impegno contro l’ndrangheta, che aveva conisciuto padre Giacomo nel 1976 a Crotone. Dopo la cerimonia funebre la salma è stata accompagnata in corteo al cimitero di Roseto.
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