Folla per l’addio alla donna di Arsita morta a 43 anni in sala operatoria

9 Febbraio 2019

I suoi ex colleghi dello stabilimento Lazzaroni, i carabinieri colleghi del marito in uniforme e poi centinaia di persone: in tantissimi ieri pomeriggio si sono ritrovati nella chiesa di Arsita per l’...

I suoi ex colleghi dello stabilimento Lazzaroni, i carabinieri colleghi del marito in uniforme e poi centinaia di persone: in tantissimi ieri pomeriggio si sono ritrovati nella chiesa di Arsita per l’ultimo saluto a Nadia De Prophetis, la donna di 43 anni morta durante un intervento chirurgico all’ospedale Mazzini. Alla fine della funzione un lungo applauso e palloncini bianchi hanno salutato l’uscita della salma che è stata tumulata nel vicino cimitero. Alla donna, originaria di Befaro di Castelli, tempo fa era stata diagnosticata una stenosi del piloro, cioè un restringimento della valvola posta fra lo stomaco e il duodeno. Una patologia che era stata trattata in endoscopia all’ospedale di Atri con la classica tecnica dei palloncini che dilatano la valvola. Ma successivamente il quadro clinico si era complicato con una fissurazione del piloro, per cui sempre ad Atri la paziente era stata operata per “ricucire” il tessuto danneggiato. Ma l’operazione non era stata risolutiva e per questo la donna si era rivolta all’ospedale di Teramo. Lunedì mattina la 43enne era stata nuovamente operata e i chirurghi hanno trovato una situazione fortemente compromessa con una massa piena di aderenze e cicatrici. La situazione, nel corso dell’intervento chirurgico, è diventata critica quando è iniziato un sanguinamento diffuso. La Asl ha disposto l’autopsia “amministrativa” – quindi a fini interni – che è stata eseguita già lunedì pomeriggio. . L’analisi dei tessuti, peraltro, dovrà accertare anche se c’era una massa di origine maligna. Intanto non è escluso che nei prossimi giorni la famiglia possa decidere di presentare un esposto.