Fondazione Tercas e università: un master con 20 borse di studio

Presentato il nuovo percorso formativo per rafforzare le competenze di chi opera nel Terzo settore La presidente Di Sante e il rettore Mastrocola: «Pronti a raccogliere le grandi sfide che ci attendono»
TERAMO. Un master di primo livello per sviluppare e rafforzare le competenze e operare con successo nel Terzo settore: è la proposta formativa promossa dall’università di Teramo e dalla Fondazione Tercas e presentata ieri a palazzo Melatino dopo la firma del decreto istitutivo.
“Le organizzazioni del Terzo Settore dopo la riforma: profili giuridici e di management, strumenti di accountability e modelli di partenariato con le amministrazioni pubbliche” è il titolo del percorso formativo per il quale la Fondazione Tercas ha messo a disposizione venti borse di studio ed è rivolto a soggetti laureati interessati a operare nell’ambito del Terzo settore e in enti pubblici e privati che interagiscono con enti non profit e anche, a titolo di uditori, ai diplomati. «Il master fornirà un approccio pratico finalizzato ad acquisire competenze, strumenti per valutare le nuove progettualità e per il reperimento delle risorse», ha detto la presidente della Fondazione Tercas Tiziana Di Sante, « il nostro territorio deve farsi trovare pronto ad accogliere le grandi sfide che ci attendono, come il Pnrr, con professionalità altamente specializzate che possano competere al meglio per il raggiungimento degli obiettivi».
Una sinergia tra la Fondazione Tercas e l’ateneo teramano che ha portato e sta portando importanti iniziative e progetti come ha sottolineato il rettore Dino Mastrocola: «L’attivazione del master rientra nello spirito della missione dell’università che è quello di interagire con la società e il proprio territorio di riferimento. Negli ultimi anni abbiamo aumentato del 110% i percorsi di formazione post-laurea perché essi consentono una specializzazione che indirizza in modo specifico nel mondo del lavoro aumentando gli sbocchi professionali». Le lezioni inizieranno a marzo. «Il master ha ricevuto l’accreditamento dell’Ordine degli avvocati ed è in corso quello dell’Ordine dei dottori commercialisti», ha aggiunto il direttore generale Unite Salvatore Cimini, «prevede lezioni frontali e laboratori tematici dove poter sviluppare competenze trasversali; nel caso in cui il perdurare dello stato di emergenza rendesse difficoltosa o impossibile l’esperienza laboratoriale, il "taglio pratico/operativo" potrebbe realizzarsi anche con simulazioni in aula (virtuale) o attingendo da esperienze pratiche portate dai docenti». Un percorso formativo che è un unicum nelle realtà universitarie pubbliche del centro Italia. «L'impegno è quello di rilanciare il nostro territorio attraverso il rafforzamento delle competenze e delle conoscenze in una realtà importante e composita come il Terzo settore che richiede continuo aggiornamento», ha concluso la coordinatrice del master Marina D’Orsogna, «gli insegnamenti giuridici ed economici saranno arricchiti da laboratori, euro –progettazione, finanza e marketing sociale, comunicazione digitale con una serie di incontri con importanti esponenti del settore del non profit che stimoleranno il percorso di crescita e di inserimento lavorativo anche dal punto di vista imprenditorial». Presenti anche il pro rettore Angela Musumeci, il vice presidente Fondazione Tercas Stefania Valeri e il segretario generale Annamaria Merlini. Il bando è consultabile sul sito www.unite.it.
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