Fondazione Tercas, si tenta di evitare il commissario

TERAMO. C’è ancora una possibilità di evitare il commissariamento della Fondazione Tercas da parte del ministero dell’Economia. Passa per i tentativi di mediazione in corso, sollecitati dallo stesso...
TERAMO. C’è ancora una possibilità di evitare il commissariamento della Fondazione Tercas da parte del ministero dell’Economia. Passa per i tentativi di mediazione in corso, sollecitati dallo stesso ministero (che a quanto pare è il primo a non voler commissariare l’ente), e per il consiglio d’indirizzo della Fondazione che è stato convocato venerdì, pure su richiesta del Mef. In quella sede potrebbe esserci il faccia a faccia chiarificatore – o la definitiva rottura – tra le due fazioni numericamente pari (5-5) che si sono create in consiglio da quando, nel novembre scorso, il centrodestra targato Gatti-Tancredi non ha confermato Enrica Salvatore alla presidenza, sostituendola con Gianfranco Mancini (che però a marzo il Mef ha giudicato ineleggibile, e che si è autosospeso). Salvatore – rimasta consigliera d’indirizzo – e il consigliere anziano Attilio Danese hanno fatto squadra con i tre consiglieri di centrosinistra e si è creata una parità numerica che si è trasformata in guerra aperta e di fatto ha paralizzato l’ente. Il ministero, nella nota del 12 giugno in cui minaccia il commissariamento, ha preso atto che l’organo d’indirizzo non è riuscito a riprendere la sua funzionalità dal 6 marzo, giorno di una convulsa seduta in cui il centrodestra aveva deliberato la sospensione per presunti conflitti d’interesse di Salvatore e Danese: delibera sconfessata dal Mef. Ora qualcuno deve fare un passo indietro. (d.v.)

