Fondazione Tercas, via ai bandi 2016

23 Dicembre 2015

Scadenze diverse a seconda dei settori e obbligo di inviare le richieste on line. Spazio ai talenti emergenti e al sociale

TERAMO. Grande attenzione alle nuove associazioni per incoraggiare i giovani talenti emergenti e risorse importanti per il volontariato e il sostegno alle fragilità sociali sono i tratti distintivi dei nuovi bandi con cui la Fondazione Tercas finanzia i progetti del 2016. A illustrare le novità della programmazione che coincidono con la nuova guida della Fondazione il neo presidente Enrica Salvatore nel corso di una conferenza stampa convocata per spiegare modalità e tempi di selezione. Intanto, per la prima volta gli avvisi per i tre settori di intervento (attività culturali, volontariato e beneficenza, istruzione e formazione) avranno termini diversamente scadenzati per una maggiore semplificazione e organizzazione dei programmi e la compilazione e l’invio delle richieste dovranno avvenire esclusivamente on line. Sarà possibile accedere cliccando sul link “Contributi-bandi” nel menu del sito www.fondazionetercas.it. Per il settore musica, teatro e attività culturali il bando sarà on line già da oggi e le richieste dovranno pervenire entro il 25 gennaio. La Fondazione valuterà le richieste di contributo per gli altri due settori con appositi avvisi che saranno disponibili sul sito nei primi mesi del 2016.

«Circa le risorse stanziate», ha spiegato il presidente, «saranno oltre sei i milioni di euro che nel triennio 2014-2016 la Fondazione Tercas avrà messo a disposizione del territorio teramano e che, sommati ad altri tre milioni di erogazioni relative all’attuazione di interventi avviati in anni precedenti, raggiungeranno la cifra di 9 milioni di euro impegnati nel triennio che si andrà a concludere». Nei bandi uno specifico spazio di intervento è riservato alla categoria “Emergenti” per associazioni ed enti no profit che presentano per la prima volta un progetto. «Una particolare attenzione e sostegno», ha detto Salvatore, «nei confronti di soggetti a cui viene data l’opportunità di cimentarsi e fare esperienza con le difficoltà legate alla progettazione culturale». Quote considerevoli di risorse saranno riservate anche al volontariato, chiamato in tempi di crisi a farsi carico dei nuovi bisogni. Sottolineature di apprezzamento ha rivolto la Fondazione, attaverso il vicepresidente Vincenzo De Nardis, alle cosiddette “best practices” da cui trarre ispirazione per la creazione di nuove sinergie istituzionali. De Nardis ha chiesto all’assessore alla cultura del Comune di Atri, Domenico Felicione, e al presidente dell’associazione Big Match di Teramo, Alfredo Natali, di testimoniare, ognuno per la propria esperienza, le attività originali che li hanno visti impegnati in due progetti legati da un comune filo conduttore: la cultura intesa come infrastruttura dell’innovazione. Felicione ha illustrato l’impegno dell’amministrazione di Atri per la valorizzazione di uno spazio classico e tra i più belli d’Abruzzo come il teatro di Atri, che è stato location di dialogo interculturale tra l'Italia e altri Paesi grazie alle mostre e alle proiezioni di film in lingua, ma che ha risvegliato un nuovo interesse alle rappresentazioni anche da parte di un pubblico giovanile. Natali ha testimoniato la valorizzazione di spazi urbani abbandonati da utilizzare come luoghi di attività ed incontri musicali e culturali, come è avvenuto di recente per il mercato coperto di Teramo.

Marianna De Troia

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