Fonderia Veco ancora ferma Il 22 la decisione del giudice

13 Gennaio 2020

Fallimento o concordato preventivo per la storica azienda di Martinsicuro La Regione chiede l’intervento del ministero dello Sviluppo economico 

MARTINSICURO. Dall’inizio dell’anno la Veco non ha ripreso la produzione. I motivi sono dettati dalla manutenzione dei forni, ma soprattutto si attende il prossimo 22 gennaio, quando il giudice delegato Giovanni Cirillo deciderà il prossimo futuro della storica fonderia di Martinsicuro: fallimento oppure concordato preventivo. Nel secondo caso si dovrebbero trovare i soldi per pagare la prima trance del concordato. Per adesso c’è un momento di stasi per i 53 dipendenti dell’azienda che dallo scorso mese di ottobre sono in cassa integrazione ed aspettano con ansia l’evolversi della situazione. Spettrale l’ampio parcheggio dell’azienda con una o due macchine presenti e il cancello d’ingresso chiuso. Sulla situazione della Veco è stato chiesto l'apertura di un tavolo di crisi al ministero dello Sviluppo economico da parte dall'assessore regionale alle politiche del lavoro Piero Fioretti. L’assessore ha inviato una lettera in cui illustra lo stato della vertenza occupazionale chiedendo soprattutto che il tavolo di crisi verifichi ogni possibile intervento per scongiurare la chiusura dello stabilimento e il licenziamento dei lavoratori. Su questa questione il delegato della Cisl Marco Boccanera precisa che «la Regione Abruzzo si sta interessando alla situazione della Veco senza la convocazione della parti sociali e non sappiamo quello che si sta facendo. Le parti sociali dovrebbero essere coinvolte visto che rappresentano i lavoratori"» Intanto aspettando la decisione del giudice la proprietà si guarda intorno cercando possibili investitori pronti a rilevare, almeno in parte, l’azienda: tra le ipotesi in campo anche quella di creare una cooperativa formata dai dipendenti.
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