Fondi ai servizi sociali, errore nel bilancio

Nugnes scova lo sbaglio: nel documento contabile si dice che sono a carico del Comune ma non è vero
ROSETO. Sono stati approvati, nel consiglio comunale di giovedì, con i soli voti della maggioranza, sia il documento unico di programmazione sia il bilancio di previsione 2019/2021, ma in entrambi c’è un errore nell’ambito dei servizi sociali. A scovare l’inesattezza, dopo uno studio dei documenti, è stato il capogruppo di Abruzzo Civico Mario Nugnes. «Il bilancio e il Dup non sarebbero potuti essere votati in realtà», spiega Nugnes, «perché c’è un clamoroso errore. Nel Dup, infatti, c’è scritto che il Comune torna a gestire i servizi sociali dal 1° aprile 2019, ma il Comune di Roseto, così come quello di Notaresco, è ancora in convenzione con l’Unione dei Comuni, e un altro errore è nel bilancio: le somme per il sociale, che ammontano a 850mila euro, si trovano nei capitoli dei servizi gestiti dall’ente Comune, e non in quelli dell’Unione».
Nella motivazione per la dichiarazione di voto contrario, Nugnes precisa appunto che «non risponde alla realtà che, dal 1° aprile 2019, il Comune è tornato a gestire direttamente i servizi sociali, e non è stato adottato alcun atto che consenta di determinare con verosimile approssimazione se e quando ciò possa avvenire. Sempre che la costituzione delle sotto zone possa avvenire, si evidenzia che dall’11 aprile il consiglio dell’Unione non potrà assumere alcun atto eccedente l’ordinaria amministrazione, posto che 3 dei 4 Comuni partecipanti andranno al voto. Le modifiche al piano sociale distrettuale, necessarie per la costituzione delle sotto zone non potranno, pertanto, essere deliberate prima della fine di luglio». Sul Dup c’è scritto che questa convenzione sarebbe terminata il 31 marzo 2019, che in realtà in un primo momento sarebbe dovuta cessare il 31 dicembre 2018, ma la Regione chiese di prorogarla, e la giunta comunale di Roseto, il 21 dicembre 2018, decide di prorogarla per tutto il 2019. L’Unione dunque continua dunque a gestire quasi tutti i servizi, a eccezione di qualcuno, e qui inizia una diatriba. Il Comune di Roseto sperava che dal 1° aprile i servizi tornassero nelle proprie mani, ma così non è stato.
«Approvare un Dup e un bilancio, che dichiarano apertamente il falso, è grave», aggiunge Nugnes, «E per queste diatribe politiche ci rimettono le cooperative e i lavoratori, che ancora devono incassare i soldi previsti». Il sindaco ha riconosciuto l’errore, ma attacca di nuovo l’Unione dei Comuni, colpevole a suo avviso di aver rallentato il processo di scioglimento della convenzione. «Per rimediare a questi errori», dice Di Girolamo, «mi hanno riferito i dirigenti che saremo costretti a ricorrere a variazioni di bilancio». (l.v.)
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