Fondi alla sanità, scontro Paolucci-Febbo

Il consigliere Pd: «Giulianova è stata scippata». Il collega di Forza Italia: «Ha preso un colpo di sole»
GIULIANOVA. Si consuma attorno all’ospedale di Giulianova lo scontro sui fondi alla sanità tra il consigliere regionale Silvio Paolucci (Pd) e il collega Mauro Febbo (Forza Italia). In una nota il rappresentante Dem afferma che «sono stati tolti circa 40 milioni di euro di investimenti di edilizia sanitaria per l’ospedale di Giulianova da parte della Regione governata dal centrodestra, che tratta alcuni territori come bancomat anche per il settore ospedaliero». Paolucci cita la delibera di giunta numero 69 del febbraio 2022 sostenendo che tutti gli oltre 319 milioni di euro previsti vengono utilizzati per altri territori, assorbendo così anche le risorse accantonate nella precedente legislatura a favore della Asl di Teramo e del presidio di Giulianova. Aggiunge Paolucci: «Dopo tre anni e mezzo di governo il primo atto di programmazione della giunta Marsilio si è rivelato un vero e proprio scippo per la città e il suo territorio». Il consigliere Dem critica anche la gestione del pronto soccorso dell’ospedale di Giulianova, lasciato in questi giorni nelle mani di un solo medico. «La rete dell’emergenza-urgenza interessa poco o niente a questa giunta regionale», conclude Paolucci che ricorda che Giulianova è rimasto presidio di base e quindi senza il Dea (dipartimento emergenza e accettazione) di primo livello.
Immediata la replica di Mauro Febbo: «Paolucci, a scoppio ritardato, comunica che la delibera 69 di giunta regionale del febbraio 2022 avrebbe sottratto 40 milioni di euro all’ospedale di Giulianova. Un ex assessore al bilancio e alla sanità solo dopo cinque mesi denuncia uno scippo così eclatante? Forse il classico colpo di sole lo ha portato a questa fake. Nella delibera di giunta ampiamente discussa e conosciuta vengono elencati gli interventi di cui all’articolo 20 distinguendo la semplice cronologia, frutto peraltro anche di un lavoro della precedente amministrazione regionale, e questo Paolucci lo sa benissimo come sa benissimo che i 40 milioni di euro per Giulianova sono presenti con una diversa temporalità rispetto a Teramo, Avezzano, Vasto e Lanciano. Ma con Giulianova c’è anche Chieti e altri ospedali». Febbo dichiara inoltre che è ancora più falsa e infantile la denuncia circa la mancata attribuzione di Dea di primo livello, che la maggioranza di centrodestra ha riconosciuto a Giulianova nella rete ospedaliera ed è all’esame del consiglio e comunque già notificata al tavolo di monitoraggio a differenza di quanto fatto da Paolucci e da D’Alfonso. «Anzi non fatto», conclude Febbo, «in quanto il governo di centrosinistra non ha mai presentato la rete ospedaliera».
Alfonso Aloisi
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