Fondi bloccati per il personale: tensione tra sindacati e Comune

14 Marzo 2023

Va a vuoto, per la terza volta, la riunione per la ripartizione delle risorse da destinare ai dipendenti De Febis (Cisl): «Non ci sono ancora i dati sulla somma da assegnare e il dirigente non si è presentato»

GIULIANOVA . L’esito della riunione tra le organizzazioni sindacali e il Comune, tenutasi ieri mattina nella sala consiliare del municipio, ha prodotto, per la terza volta, un nulla di fatto. Oggetto dell’incontro è stata la definizione del fondo risorse decentrate per il 2022, destinato al personale non dirigente, che si trova ancora in una situazione di stallo. I sindacati hanno critica i ritardi da parte dell’amministrazione che, nonostante tre incontri incentrati sullo stesso ordine del giorno, non è stata in grado di produrre l’esatta definizione del fondo e che, di conseguenza, non permette l’erogazione delle somme dovute relative alle singole voci contrattuali. «Prendiamo atto della mancanza di dati, nonostante si tratti del terzo incontro sullo stesso tema», riferiscono Eleonora Pasquini(Cgil), Marco De Febis (Cisl), Fabrizio Durante (Csa) e Massimiliano Bravo (Uil), «non sono stati ancora forniti gli elementi necessari per giungere a una giusta ripartizione del fondo, causato dalla non corretta quantificazione».
Il nuovo caso rischia di spezzare l’equilibrio precario negli uffici comunali, già alle prese con carenze di personale lamentate più volte negli ultimi mesi. Questa situazione è finita anche davanti al prefetto, per un tentativo di conciliazione, e ha portato alla proclamazione dello stato di agitazione. Le organizzazioni sindacali hanno inoltre rimarcato l’assenza del dirigente delle risorse umane Corinto Pirocchi, che non ha preso parte alla riunione, denunciando così «lo stato di inerzia, inefficienza e inefficacia dell’amministrazione che si protrae da lungo tempo». La vertenza, dunque, potrebbe ulteriormente inasprirsi. «Non abbiamo ancora contezza dei dati», afferma De Febis, «oltre al fatto che il dirigente non si è nemmeno presentato in riunione per fornirci spiegazioni: siamo ormai a metà marzo e non sappiamo ancora nulla». Per questo i sindacati sono pronti ad alzare i toni del confronto. Non escludiamo di ricorrere ad azioni più dure», conclude il rappresentante della Cisl «se non verrà sbrogliata questa situazione».
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