Fondi europei, i candidati pensano a tecnici esterni

30 Maggio 2018

È stato uno degli argomenti del dibattito organizzato da Cittadinanzattiva «Se l’ente non riesce a far arrivare soldi, vanno sfruttate altre professionalità»

TERAMO. C’erano cinque candidati a sindaco su sette, ieri all’università, per l’incontro organizzato da Cittadinanzattiva con chi si propone a guidare Teramo per i prossimi cinque anni. Le assenze (giustificate) di Morra e Paola Cardelli non hanno impedito al confronto – moderato da Mauro Chilante di Cittadinanzattiva – di essere interessante e costruttivo, anche e soprattutto per il modo in cui l’associazione ha preparato le domande.
Uno degli argomenti più interessanti è stato l’Europa. Ovvero, come il futuro sindaco intende intercettare i fondi europei e migliorare la progettazione europea, uno dei talloni d’Achille del Comune. Cristiano Rocchetti dei 5 Stelle ha detto, in sintesi: «È una mia priorità creare un gruppo valutativo dei finanziamenti europei e nella nostra squadra abbiamo persone esperte nel campo. Faremo sicuramente riferimento all’Ordine degli architetti».
Giovanni Cavallari di “Bella Teramo” gli ha fatto eco: «È chiaro che se non ci sono tecnici interni del Comune si deve fare riferimento ad esterni. Anche nel mio gruppo c’è una persona esperta, che lavora con l’università e sarebbe molto utile all’ente».
Alberto Covelli di “Abruzzo Insieme” e “Popolari con Teramo” ha lanciato una frecciata a Rocchetti («Parla di Europa ma fa parte di un partito che vuole uscire dall’Europa») e ha parlato anche lui dell’utilizzo di risorse esterne all’ente: «A Teramo ci sono delle eccellenze professionali che si possono utilizzare».
Gianguido D’Alberto, che guida l’alleanza di tre liste civiche e il Pd, ha sottolineato: «È importante la collaborazione di esperti ma anche il ruolo dell’Arap, l’Agenzia regionale per le attività produttive, che va coinvolta da parte del Comune».
Infine Mauro Di Dalmazio, che è stato un amministratore regionale, ha spiegato come ci siano vari tipi di fondi europei e come il Comune debba stare nelle linee del Por (il piano operativo regionale), aggiungendo: «Siamo già proiettati sulla programmazione 2021-27».
Il confronto di ieri è stato molto apprezzato in una nota da Giovanni Cavallari, che ha evidenziato in una nota il tema – molto caro a Cittadinanzattiva, e affrontato ieri – della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. Cavallari scrive: «Il mio stile di governo della città – questo ve lo posso promettere – sarà sempre trasparente e massimamente partecipativo. Potenzierò l’Ufficio per le relazioni con il pubblico per fare in modo che diventi il terminale, il vero collettore, di tutte le istanze dei cittadini singoli e associati. Garantirò un percorso di tutela dei diritti degli utenti che consentirà di dare risposte ai reclami e di attivare azioni di miglioramento della qualità dei servizi».(red.te)
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