Fondi per la bonifica dell’ex discarica

Tortoreto, la Regione prevede 675mila euro per i lavori di tombatura del sito di contrada Salino
TORTORETO. Finalmente una speranza per la bonifica e messa in sicurezza della vecchia discarica di Tortoreto: la Regione Abruzzo ha previsto 675mila euro di finanziamento per la tombatura della struttura di Salino ormai da tempo in disuso.
Per il Comune si tratta di una manna dal cielo: da anni, infatti, l’ente è costretto ad investire somme importanti (120mila euro solo per l’ultimo contratto dalla durata di poco più di un anno) per recuperare e smaltire il percolato che fuoriesce dai rifiuti a seguito dei temporali, con l’obiettivo di evitare danni ambientali ai terreni circostanti. Poi c’è l’aspetto politico: da oltre dieci anni la bonifica della vecchia discarica ha vissuto un susseguirsi di proposte, annunci, rinvii e scontro durissimi, ma anche interventi della magistratura e segnalazioni di fuoriuscite di percolato che negli anni hanno continuamente fatto accendere i riflettori sul sito. Tutto questo è stato ereditato dall’amministrazione Piccioni che, dopo l’insediamento nel 2017, ha dovuto continuare il lavoro di analisi ambientali sulla discarica, che era stato avviato durante il mandato del sindaco Alessandra Richi con lo scopo di ricostruire le condizioni del suolo intorno alla discarica e la presenza di eventuali contaminazioni per concludere il piano di caratterizzazione. Nel bilancio di previsione del 2018, poi, l’amministrazione ha riservato 50mila euro per la progettazione preliminare per la bonifica. Nei giorni scorsi, inoltre, l’iter burocratico ha visto una nuova accelerazione: l’amministrazione Piccioni ha infatti deciso di inserire l’opera di messa in sicurezza della discarica nel piano triennale dei lavori pubblici e per questo ha incaricato gli uffici di nominare un tecnico specializzato che aiuti l’ente ad individuare gli interventi necessari per la bonifica. Subito è arrivata la sponda da parte della Regione, che ha inserito la discarica di Salino tra i 13 siti abruzzesi di “rilevante criticità ambientale che richiedono interventi urgenti ed indifferibili”, che sono anche oggetto di una procedura di infrazione da parte dell’Unione Europea, da finanziare con una rimodulazione del Masterplan da 12 milioni di euro.
Luca Tomassoni
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