Fondi per la viabilità, è scontro tra D’Annuntiis e D’Angelo

Il sottosegretario regionale: «Ora servono interventi concreti dopo i finanziamenti già stanziati» Il presidente della Provincia: «Ritardi proprio a causa della Regione, la sua è una polemica sterile»
TERAMO. Sui fondi per la viabilità si accende lo scontro fra il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Umberto D'Annuntiis e il presidente della Provincia di Teramo Camillo D'Angelo.
Un botta e risposta innescato dal sottosegretario che nel fare l'elenco delle risorse a disposizione del territorio teramano per una serie di opere viarie invita l'ente ad agire ed annuncia un sopralluogo volto a verificare «quanti di questi interventi sono stati realizzati e quanti, invece, sono rimasti inattuati. È necessario che la Provincia attivi tutte le procedure affinché il nostro territorio abbia strade percorribili e sicure già in vista della prossima stagione invernale», dice D'Annuntiis che riferisce di oltre 8,5 milioni di euro messi a disposizione della Provincia nel 2023 per interventi previsti all'interno dei “Progetti Bandiera” e attraverso la rimodulazione del piano triennale della viabilità provinciale.
I primi riguardano la provinciale Casoli-Atri-Pineto, quella di Isola del Gran Sasso, la Torricella-Ceppo-Valle Castellana-Pietralta, la Controguerra-Tronto, la Lago Verde e le strade provinciali di Campli. Tramite la rimodulazione del piano della viabilità provinciale, invece, gli interventi previsti attengono la Sp 80 Teramo-Bellante-Mosciano, le strade provinciali di Morro d'Oro, Castellalto, Specola (da Teramo a Roseto), Tortoreto, Corropoli e il tratto Corropoli-Controguerra, Sant’Omero, Campli, Civitella. «È giunto il momento in cui la Provincia di Teramo, oltre alle dichiarazioni sulla stampa, dia forte impulso alla realizzazione delle opere che sono di vitale importanza per migliorare la viabilità e la sicurezza dei cittadini», incalza D'Annuntiis.
Dichiarazioni che «destano non solo sconcerto ma anche sconforto» replica D'Angelo che ricorda come i finanziamenti regionali “Bandiera” abbiano subito gravi ritardi proprio a causa della Regione, rea di aver creato «un ostacolo alla Provincia, tant’è che solo grazie all’intervento ministeriale sono state, finalmente, trasmesse dalla Regione Abruzzo a marzo 2023 le prime note relative alla concessione del finanziamento». L'intervento di D'Annuntiis viene collocato da D'Angelo in quel clima elettorale che si sta riaccendendo in vista delle regionali e a seguito sia «della disfatta elettorale provinciale» che del «mancato raggiungimento di risultati nelle proprie deleghe. Basti citare la problematica dell’erosione della costa che, da anni, è causa del declino turistico di realtà come Alba e Martinsicuro. In merito vi è un continuo susseguirsi di annunci stampa ma quello che poi effettivamente emerge è una difficoltà ad avviare opere marittime a breve termine e un gap burocratico che pare ritardare continuamente qualsiasi avvio d’opera. A ciò si aggiunge l’assenza di pianificazione strategica sui territori e l’immobilismo di fronte alle scelte del governatore sulla realizzazione del tratto ferroviario Pescara Roma che ha penalizzato l’economia e lo sviluppo di Teramo». Il presidente rivendica l'avvio di tante opere stradali e bolla come «sterile» la polemica di D'Annuntiis. (v.m.)
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