Fondi Pnrr per frane e alluvioni: zero i progetti finanziati in città

2 Giugno 2023

L’associazione Nuove Energie: «In Abruzzo si faranno 71 interventi per 52 milioni, 22 in provincia L’amministrazione si è fatta trovare impreparata e ha perso l’occasione, ora deve recuperare»

TERAMO. Dall’associazione Nuove Energie, che gravita nell’area politica del centrodestra e ha come riferimento l’ex assessore comunale Rudy Di Stefano, arriva una stoccata alla riconfermata amministrazione di Gianguido D’Alberto sul tema del rischio idrogeologico. Nuove Energie, ricordando la tragedia che ha colpito l’Emilia-Romagna, evidenzia come l’opportunità di adottare finalmente «politiche atte a prevenire e mitigare i rischi» arrivi dai fondi messi a disposizione dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr): «2,49 miliardi di euro per la mitigazione del rischio idrogeologico e la messa in sicurezza delle aree a rischio».
La nota evidenzia: «La regione Abruzzo ha beneficiato – finora – di una somma pari a 52 milioni di euro, finanziando 71 interventi. Ben 22 sono in provincia di Teramo: uno ciascuno a Martinsicuro, Sant’Egidio, Torano, Mosciano, Cermignano, Atri, Pineto, Bisenti; due a Tortoreto, Roseto, Castellalto e Cellino; tre a Canzano e Castilenti. Zero a Teramo. L’amministrazione comunale di Teramo non redige e non presenta progetti. Per i nostri amministratori a Teramo non vi è nessun rischio frane, nessuna possibilità di esondazione e/o alluvione. Eppure, siamo dotati di un Pai (Piano assetto idrogeologico) da brividi per quante aree sono catalogate ad alta e media pericolosità. Ci spiace constatare come, in un momento così delicato, importante e probabilmente irripetibile per le tante risorse messe a disposizione, l’amministrazione si sia fatta trovare impreparata, inadeguata e superficiale. Senza idee e senza progetti. Fatta salva la frana di Mezzanotte, dove il Comune si è degnato di appaltare un'opera – già precedentemente finanziata – solo dopo che la Regione ne ha minacciato il commissariamento, per la nostra amministrazione nessuna area del comune di Teramo è degna di attenzione, tutela e prevenzione».
Nuove Energie di aree a rischio ne cita diverse: «La manutenzione, pulizia e rimodellamento dell’alveo fluviale Vezzola e Tordino? Si eviterebbero gli interventi necessari per la manutenzione straordinaria e ripristino di tratti danneggiati del parco fluviale, ad ogni minima esondazione. L’area Colleparco - Coste Sant’Agostino? Il muraglione di via De Gasperi fortemente lesionato per la spinta del terreno sovrastante? Il boschetto viale Cavour? Anche qui il muro di sostegno presenta vistose crepe e alle prime precipitazioni la strada diventa pericolosa per il fango portato dalla collina». La conclusione è un invito all’amministrazione a recuperare il tempo perduto. «I finanziamenti di cui sopra sono il primo asse di intervento (linea B), entro l’anno vanno individuati ulteriori interventi di messa in sicurezza delle aree che appartengono a un altro asse (linea A). Invitiamo l’amministrazione comunale ad essere più attenta alle opportunità di finanziamento e, soprattutto, a progettare. Noi di Nuove Energie vigileremo e solleciteremo».(red.te)