Fonte dell’Olmo, nasce il comitato di quartiere «Qui troppo degrado»

Roseto, i cittadini sono contrari alla realizzazione del centro del riuso Sotto accusa anche l’abbandono di aree verdi e impianti sportivi
ROSETO. Dopo i consiglieri d’opposizione Rosaria Ciancaione e Mario Nugnes, i 5 stelle locali, le associazioni Ascom e Italia Nostra, e in ultimo anche Legambiente e Wwf, anche due comitati composti da cittadini dicono no ai centri di raccolta e del riuso nel terreno a sud dello stadio Fonte Dell’Olmo.
Tre giorni fa si è costituito il comitato “Fonte dell’Olmo-Quartiere attivo”, formato dai residenti della zona, per manifestare lo scontento e il disagio rispetto alla trascuratezza della propria zona di residenza. «Le strade sono dissestate, la pulizia è quasi assente», dice la presidente del comitato, Lorena Mastrilli, che ha scritto una lettera al Comune, «la viabilità è difficile e pericolosa in alcuni punti, per non parlare dello stato di degrado e abbandono di vaste aree verdi e circostanti agli impianti sportivi». Negli ultimi anni il quartiere ha avuto uno sviluppo notevole, sia in termini di abitazioni private sia di attività commerciali. C’è inoltre la Croce Rossa, il 118, e la zona sportiva con diversi impianti come il Palasport, il circolo tennis, il palabeach, la piscina comunale, e lo stadio Fonte dell’Olmo, e nei prossimi mesi si aggiungerà anche una palestra e un centro riabilitativo. «Un’amministrazione dovrebbe avere a cuore la sua città e valorizzare un quartiere in espansione», continua Mastrilli, «e invece pensa a realizzare due centri di raccolta e del riuso, che inevitabilmente aggiungeranno altri problemi. E’ certamente lodevole l’aspetto didattico del container ma non proprio civicamente educativo. Associare la zona sanitaria, verde e sportiva a un centro di raccolta rifiuti, perché di fatto di rifiuti, seppur di vario genere, si tratta, mal si concilia. Questo svaluterebbe tutta l’area, a discapito di coloro che hanno acquistato una casa a caro prezzo e poi si aggraverebbero i problemi di viabilità. Per questo chiediamo all’amministrazione di rivedere questa scelta, optando magari per un’altra area più idonea, ad esempio la zona dell’autoporto».
L’altro comitato “No al centro di raccolta rifiuti nel cuore della cittadella dello sport”, nato due giorni fa e formato da diversi cittadini, si è costituito con lo scopo di impedire che i due centri vengano realizzati nella cittadella dello sport, a sud dello stadio Fonte dell’Olmo. «Abbiamo inviato una pec a tutto il consiglio comunale», spiega la presidente del comitato, Monia Petraccia, «affinché le due delibere di approvazione dei progetti, che di fatto costituiscono variante urbanistica per trasformare la destinazione dell’area da verde pubblico a produttiva, vengano ritirate, con l’obiettivo di individuare un’altra collocazione».
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