Forlini dice addio al Ruzzo dopo sei anni

8 Gennaio 2020

Presidente fino al 2018, ha rassegnato le dimissioni dal Cda per ragioni professionali. Entro il mese la nomina del sostituto

TERAMO. Antonio Forlini ha rassegnato le dimissioni dal consiglio di amministrazione della Ruzzo reti. Forlini ha motivato le dimissioni «con ragioni personali e professionali, che sono tali da non consentirgli più di dedicarsi alla carica con la sistematicità, il tempo e l’impegno che egli ritiene dovuti, in particolare a seguito dei numerosi impegni che lo chiamano sempre più spesso fuori provincia di Teramo. Tutto ciò è dovuto anche al prestigioso incarico di presidente dell'UnaItalia», si legge in una nota della società acquedottistica.
Forlini è stato nominato presidente del Ruzzo nel 2013, carica che ha ricoperto fino al 2018 quando al suo posto è stata nominata Alessia Cognitti, già componente del Cda. Forlini è però rimasto nel consiglio fino a fine del 2019, quando ha deciso di dimettersi.
«Il consiglio di amministrazione, il collegio sindacale ed il management aziendale, preso atto con rammarico delle dimissioni, ringraziano il dottor Antonio Forlini per la proficua attività sino ad oggi svolta a favore della società e rammentano l'importante opera di risanamento svolta dallo stesso», continua la nota, «infatti, prima in qualità di presidente e successivamente come membro del Consiglio di amministrazione, avendo ereditato una società in gravissime condizioni economiche (si paventava il ricorso a procedure pre fallimentari) con un deciso intervento ha consentito, avvalendosi di una serie di accordi e transazioni con tutti i creditori ivi compresi i comuni soci, di porre le basi per una gestione nuova dell'azienda che oggi si appresta a percorrere un sentiero virtuoso. Entro tre anni, infatti, la Ruzzo Reti potrà vantare una definitiva stabilità economica dopo gli alti e bassi dei bilanci precedenti, mentre, già a far data dal 2019, ha cominciato a dar seguito ad un piano triennale di investimenti sul territorio della provincia di Teramo per un importo complessivo lordo con contributi pari a 90,4 milioni di euro, fondi che andranno a migliorare la rete idrica limitando i disagi degli utenti, la depurazione e il sistema fognario della provincia. L’azienda si appresta, tra l’altro, dopo oltre vent'anni, all'indizione di una pubblica procedura di selezione per le figure di operai, manutentori, geometri ed ingegneri, tutte figure che garantiranno maggiore efficienza nei servizi».
Nei prossimi giorni, come da statuto, si procederà alla sostituzione del consigliere dimissionario, non senza una preventiva condivisione con i Comuni soci come da prassi seguita dalla attuale governance. Le strade sono due: convocare un’assemblea dei soci in cui procedere alla nomina entro il mese o, sempre dopo la consultazione dei soci, il Cda rimanente nominerà il nuovo componente e poi si terrà una ratifica entro due mesi nell’assemblea dei soci. (a.f.)
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