Forse la velocità era troppo bassa

29 Luglio 2021

C’è un’ipotesi su cui maggiormente si concentrano le indagini dello schianto al suolo del biposto: la bassa velocità del velivolo mista alla densità dell’aria. In sintesi: le elevate temperature...

C’è un’ipotesi su cui maggiormente si concentrano le indagini dello schianto al suolo del biposto: la bassa velocità del velivolo mista alla densità dell’aria. In sintesi: le elevate temperature riducono la densità dell’aria e quindi per mantenere il velivolo oltre lo stallo occorre una potenza maggiore. Quando poi si compie una manovra in virata, cosa che sembra volesse fare il pilota per atterrare sull’aviosuperficie di Corropoli, occorre anche calcolare il modulo della potenza. Insomma, sono principi di fisica applicata nelle fasi di volo che ben conoscono i piloti dei velivoli a motore. È lo stesso testimone di nazionalità tedesca, amico dei due feriti, a sostenere questa ipotesi. Gli strumenti di bordo ovviamente aiutano il pilota a calcolare ogni azione utile per evitare di perdere quota, ma ieri qualcosa deve essere andato storto durante la fase di atterraggio. Purtroppo il pilota deceduto, ritenuto dall’amico molto esperto, non potrà contribuire a chiarire le cause dell’incidente. (a.d.p.)