Forti, scampato a Rigopiano: «Ora confido nella giustizia»

24 Novembre 2019

Il 27enne pizzaiolo giuliese venne salvato con l’allora fidanzata dall’inferno della valanga «È qualcosa che ricorderò per tutta la vita, ma ho sempre creduto che qualcuno sarebbe arrivato» 

GIULIANOVA. È uno dei sopravvissuti della tragedia di Rigopiano. Vincenzo Forti, 27enne di Giulianova, venne salvato insieme alla sua ex fidanzata. Sono passati quasi tre anni da quei drammatici giorni che non potrà mai scordare. Per lui era una vacanza attesa da tempo, preparata dopo il lavoro svolto durante l’estate e le feste natalizie nella pizzeria “Peter Pan” che conduce assieme al fratello Francesco sul lungomare monumentale di Giulianova.
Così Vincenzo ricorda quella drammatica esperienza mentre per il futuro confida nella giustizia: «Quel 18 gennaio 2017 è un ricordo che rimarrà per sempre nella mia mente. A volte cerco di rimuovere quei momenti pensando ad altro, ma ogni tanto nei sogni certe scene tornano a galla e spesso mi sveglio come in un incubo. Comunque quando ero sotto quella montagna di neve non ho mai perso la speranza nell’arrivo di qualcuno che sarebbe venuto a salvarci». In questi anni è diventato un maestro pizzaiolo e racconta che spesso, soprattutto in estate, diversi turisti gli domandano qualcosa che riguarda la tragedia di Rigopiano. Risponde a tutti, ma non ama parlarne perché quelle ore trascorse nell’inferno di Rigopiano faranno sempre male. Oltre al lavoro da pizzaiolo, in questi anni si è dedicato moltissimo alla pesca in mare aperto. «Mi piace molto quella sportiva al tonno che pratico ormai da tempo con soddisfazione e la tecnica dello spinning mi affascina», racconta. Per quanto riguarda gli altri sopravvissuti di Rigopiano, Vincenzo afferma di non aver mai sentito nessuno, salvo durante rari e sporadici incontri. La nuova udienza del processo in cui si è costituito parte civile è in programma per venerdì e lui ha affidato le proprie ragioni agli avvocati Matteo Francioni e Alessandro Ragionieri, entrambi di Giulianova, che in relazione al procedimento legale in corso affermano: «Ci siamo costituiti parte civile nel processo per ottenere giustizia. Processo che si presenta complesso visto l’alto numero delle parti coinvolte e le diverse ipotesi di reato contestate. Apprezziamo l’ottimo lavoro svolto dalla Procura anche per quanto riguarda la gestione delle udienze. Confidiamo in una giustizia che sappia dare risposte in tempi brevi».
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