Forum Gran Sasso, in 1.300 da tutto il mondo

Il presidente emerito della Corte Costituzionale Mirabelli ha concluso la tre giorni all’università
TERAMO. In 1.300 provenienti da tutto il mondo hanno partecipato al sesto Forum internazionale del Gran Sasso che si è concluso ieri all’università dopo l’avvio dei lavori iniziati giovedì dalla lectio magistralis del presidente della Conferenza Episcopale Italiana, cardinale Matteo Maria Zuppi.
Il simposio, organizzato dalla diocesi di Teramo-Atri e dall’università di Teramo, ha confermato anche in questa sesta edizione, si legge in una nota della diocesi teramana, « la sua vocazione interdisciplinare ed internazionale nonché l’ormai consolidata apertura al mondo della ricerca. Grande attenzione come sempre, poi, alla cooperazione per lo sviluppo con la quinta edizione della Conferenza di partenariato euro-africana. L’ambizioso tema scelto per il Forum 2023,“Conoscere per costruire”, ha chiamato al confronto 360 relatori, provenienti da tutta Italia e da numerosi paesi stranieri, in ventisei sessioni di lavoro parallele nelle aule del campus su tutte le branche del sapere». All’appuntamento finale di ieri mattina ha partecipato il presidente emerito della Corte Costituzionale Cesare Mirabelli, con gli interventi del rettore dell’ateneo teramano Dino Mastrocola e del vescovo di Teramo-Atri Lorenzo Leuzzi.
«Dal saper fare al saper costruire: è la svolta culturale di cui c’è tanto bisogno per conoscere la realtà e le diverse problematiche che sempre più assumono una dimensione internazionale», ha detto Leuzzi, «la quinta conferenza del partenariato euro-africano è un segno concreto non solo dell'accoglienza della Carta di Teramo, ma dell'impegno delle nostre comunità accademiche».

