Forza Italia: «No ai ticket» Il Pd replica: «Già tolti»
TERAMO. «La compartecipazione sui ticket dei Comuni e delle famiglie per la riabilitazione dei disabili va sospesa subito». E’ la richiesta congiunta che il gruppo consiliare teramano di Forza Italia...
TERAMO. «La compartecipazione sui ticket dei Comuni e delle famiglie per la riabilitazione dei disabili va sospesa subito». E’ la richiesta congiunta che il gruppo consiliare teramano di Forza Italia ha formulato per chiedere un passo indietro al governatore D’Alfonso sull’introduzione di ticket di compartecipazione del 30% alle spese da parte delle famiglie per prestazioni riabilitative semiresidenziali e residenziali di lungodegenza.
Oggi il testo di legge approda in consiglio regionale pertanto la richiesta dei gruppi consiliari intende sospendere appunto l’efficacia di una legge che “mortifica le persone deboli”. «E’ facile per gli enti sovraordinati scaricare tutto sui Comuni», ha dichiarato il capogruppo Alessia De Paulis, «In questi tempi le garanzie sul sociale sono l’unica rete di tutela che le istituzioni non possono abolire, ma questo non può ricadere solo sui Comuni a cui vengono ridotti i trasferimenti, ma che devono farsi carico di esigenze di povertà che si estendono a macchia d’olio». Della stessa lunghezza d’onda i consiglieri Italo Ferrante e Giuseppe Grande che chiedono alla Regione la costituzione di un fondo di garanzia da destinare ai Comuni per le spese per anziani e disabili meno abbienti. La richiesta formulata ieri da Forza Italia è stata preceduta tuttavia l'annuncio a sorpresa a Teramo di Sandro Mariani (capogruppo regionale Pd) che ha annunciato che la Regione ha trovato i fondi da destinare ai Comuni. Nel nuovo testo di legge sono state individuate due soglie di reddito Isee per la copertura totale delle prestazioni riabilitative: 13mila euro per gli adulti (il riferimento è al reddito del singolo destinatario) e 26mila per i minori (per i quali fa fede, ovviamente, il reddito del nucleo familiare). (m.d.t.)

