«Fossi ostruiti, Scerne a rischio allagamenti»

“Pineto 2.0” attacca il Comune sul rischio idrogeologico. Verrocchio: «Presto la pulizia dei canali»
PINETO. Il movimento “Pineto 2.0” sferza il Comune sui rischi idrogeologici. In una nota i promotori Mimmo Ruggiero, Nicola Toscani, Adriano De Sanctis, Luigi Roscioli, Pio Ruggiero, Valter Melchiorre e Lucio Albano accusano il Pd di aver fatto ben poco.
«Gli ultimi allagamenti nella zona nord di Scerne risalgano ad appena qualche mese fa. Ciò che porta rabbia è che le segnalazioni e denunce dei cittadini, associazioni e comitati rimangono inascoltate da parte dell’amministrazione comunale. Nel 2018 la situazione che emerge dopo un controllo del territorio è molto grave: persiste una condizione d’inesistente manutenzione ordinaria di fossi, griglie e pozzetti di raccolta, peraltro rotti e completamente tappati soprattutto nelle zone a più alto rischio. Addirittura i canali di scolo a cielo aperto, situati a monte di Scerne, che attraversano proprietà private, risultano ostruite o completamente interrate. Scerne attualmente necessità almeno della predisposizione di un piano che, nell’immediatezza, provveda all’installazione di griglie verticali e pozzetti decantatori sugli imbocchi di due canali: il primo nel tratto che dalla Ss16 si interrompe nelle proprietà “Capuani” e “Caralla” e quello in via Fiume Nera». Il movimento conclude avvisando che ora «in caso di futuri allagamenti, l’amministrazione non potrà più nascondersi dietro scusanti».
Il sindaco Robert Verrocchio in una nota replica che «a Scerne sono stati appaltati ed eseguiti i lavori di pulizia straordinaria e sistemazione degli anelli della canaletta principale, situato nelle adiacenze di via al Mare. Stanno inoltre anche per partire altri lavori per 270mila euro diretti alla messa in sicurezza dei canali di scolo per l’allontanamento delle acque meteorichee ultimamente è stata effettuata la sistemazione del sottopasso della Stazione».
Domenico Forcella
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