Fosso Canale, lavori sul ponte ancora fermi

6 Novembre 2021

Il proprietario dell’area concessa alla ditta per far passare i mezzi: «Se non ripartono, chiudo tutto»

ROSETO. «Se entro fine settimana non ripartono i lavori del ponte sul fosso Canale, chiudo l’entrata al cantiere». Dopo tre mesi di fermo non ce la fa più Antonio Andrietti, che insieme alla moglie Lina Falasca ha concesso gratuitamente un piccolo appezzamento di terreno a ridosso del ponte per permettere di realizzare l’intervento.
Lo spazio gli verrà restituito al termine dell’opera, ma il cantiere è fermo a causa della presenza di cavo telefonico. La linea è stata spostata, ma Andrinetti fa notare che i lavori non sono ancora ripartiti. «C’è stato questo problema fino a qualche settimana e giustamente il cantiere era fermo», osserva il proprietario dell’opera, «sarebbe dovuto ripartire non appena risolta la questione, ma qui non vedo nessuno: ho concesso parte del mio terreno, ma solo per un certo periodo».
Il sindaco Mario Nugnes la settimana scorsa ha contattato l’Anas e da quest’ultima ha ricevuto assicurazioni sulla ripartenza dei lavori in questi giorni. Il problema è che il cronoprogramma prevede la fine dell'intervento entro il 31 dicembre, ma a questo punto il rischio che debbano slittare oltre è più che concreto. L’opera, per un importo complessivo di circa 775mila euro, prevede un adeguamento del piano altimetrico della Statale 150 a monte e a valle del ponte, oltre al suo allargamento.
Sono previste anche nuove barriere di sicurezza e un impianto di illuminazione che si collegherà a quello della rotatoria nei pressi dell’autoporto, a pochi metri di distanza. Si tratta di un intervento indispensabile per la sicurezza della viabilità nella zona che costituisce il primo ingresso di Roseto, ma oggi di fatto è una strettoia pericolosa e poco consona a una città di quasi 26mila abitanti.
Dell’allargamento del ponte, in realtà, si parla da diverso tempo e in precedenza l’intervento avrebbe dovuto occuparsi la Provincia. Tre anni fa, però, il progetto messo a punto dall’ente, che non aveva i fondi per realizzarlo, passò sotto l competenza dell’Anas, che se ne fece carico rimodulandolo. La Statale 150 è molto trafficata e il ponte su fosso Canale ha sempre rappresentato una criticità, soprattutto nei momenti in cui si incrociano due mezzi pesanti, costretti a passare uno alla volta.
Luca Venanzi
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