Fracassa: azzeriamo i compensi della giunta
La proposta del consigliere («così risparmiamo mezzo milione») crea malumore tra gli assessori
TERAMO. Serpeggia malcontento tra gli assessori comunali per la proposta che il consigliere Franco Fracassa ha fatto nell'ultima riunione di maggioranza: quella di azzerare le indennità di tutta la giunta, ma anche di rinunciare al gettone di presenza da parte dei consiglieri comunali. Una riunione di maggioranza, quella sul bilancio, che ha registrato posizioni critiche anche da parte dei consiglieri di Futuro In. Vincenzo Falasca, su posizioni analoghe a quelle di Dodo Di Sabatino che ha deciso di disertarla, avrebbe infatti posto al sindaco la questione dei numeri e domandato se prima di parlare del bilancio non fosse più opportuno avere una quadratura politica. Diversa la posizione di Fracassa che, al di là delle geometrie politiche, chiede all'amministrazione di riproporsi ai cittadini con azioni amministrative forti: ovvero il risanamento del bilancio attraverso tagli drastici, in primis quello dei compensi della giunta che pesano sulle casse comunali per 500mila euro all'anno. Il consigliere chiede poi anche una riduzione dei dirigenti da sei a tre, e nel mirino delle sue considerazioni c'è soprattutto l'avvocatura.
Chiamato a rispondere sulle sue esternazioni, Fracassa ha commentato: «Non è possibile che per i contenziosi significativi il Comune debba rivolgersi sempre a legali esterni. Io penso che se vogliamo rilanciare l'azione amministrativa il bilancio debba prevedere tagli strutturali e non lievi correttivi che servono solo a superare l'ostacolo della scadenza. Sono disposto a votare il bilancio a patto che i sacrifici li facciano tutti. I nomi degli assessori o gli accordi politici non mi interessano, mi interessa che il Comune rientri da un anticipo di cassa che sfiora i 16 milioni di euro che necessita di una sferzata».
Nella riunione di maggioranza si è parlato dell'accensione di un mutuo da un milione di euro per le manutenzioni. Un problema su cui l'assessore Rudy Di Stefano già da qualche tempo ha posto l'accento, tra le polemiche dei consiglieri di Teramo Soprattutto. Lo stesso Di Stefano intanto ha ricucito brillantemente i rapporti con la Teramo Ambiente dopo gli screzi avuti sulla gestione del verde con l'amministratore delegato Ranalli. Sembra che la freccia di Cupido sia scoccata dopo un incontro tra Paolo Gatti e il direttore dei servizi Pierangelo Stirpe servito a gettare le basi di una distensione. E magari, chissà, anche a gettare le basi per il trasferimento della delega ai rapporti con la Team nelle mani di Di Stefano.
Marianna De Troia
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