Fracassa: «Bando imbarazzante»

20 Agosto 2019

Futuro In interviene sulla selezione per un incarico da dirigente

TERAMO. «Imbarazzante». Franco Fracassa, consigliere comunale di ‘Futuro in’, definisce così il bando pubblicato dall’amministrazione per l’affidamento di un incarico dirigenziale finalizzato alla gestione delle pratiche post sisma. Il rappresentante dell’opposizione qualifica l’iniziativa in questo modo sia per i tempi che per i criteri di selezione. Secondo lui si tratta del classico «bando di Ferragosto, emesso con la maggior parte delle persone in vacanza e per il quale non arriveranno tante domande».
L’atto è stato pubblicato, infatti, il 9 agosto con scadenza fissata a quindici giorni. «Il periodo fa riflettere», osserva Fracassa, «i curriculum si possono presentare fino al 23 agosto e fino al 14, quando erano già passati sei giorni dalla pubblicazione, non è stata data alcuna notizia del provvedimento». Il rischio, insomma, è che in pochi tra i potenziali aspiranti all’incarico, che avrà durata triennale, siano venuti a conoscenza di questa opportunità limitando di fatto la scelta. «Non sono stati avvertiti neppure gli ordini professionali per consentire loro di diffondere la notizia», sottolinea il consigliere, a detta del quale l’amministrazione avrebbe dovuto procedere con un metodo opposto, dando più tempo e la massima pubblicità all’atto. «Si sarebbe consentito così di far arrivare tante domande», osserva Fracassa, «individuando il candidato migliore per un ruolo tanto importante». L’imbarazzo del consigliere deriva anche dal fatto che al sindaco Gianguido D’Alberto è riservata l’assegnazione di dieci punti a uno dei candidati. È una possibilità prevista dal regolamento comunale sugli incarichi, ma che rischia di condizionare la scelta. «La politica in pratica incide su questa decisione ed è bruttissimo», tiene a evidenziare l’ex assessore della passata amministrazione, «soprattutto perché D’Alberto quand’era all’opposizione ci ha bombardato per nove anni sulla meritocrazia e i criteri di affidamento degli incarichi svincolati dalle logiche di appartenenza». L’invito al sindaco, dunque, è di ritirare il bando, ripubblicandolo con termini diversi, o quanto meno di rinunciare alla quota discrezionale per la nomina del nuovo dirigente. (g.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .