Fracassa: «Il Cas fermo a maggio»

30 Agosto 2019

L’assessore Mistichelli difende l’operato del Comune: «Il ritardo non dipende da noi»

TERAMO. Il ritardo nel pagamento del contributo di autonoma sistemazione agli sfollati scatena polemiche. A innescarle è la tempistica diversa di erogazione delle somme tra l’Abruzzo e le Marche. La differenza è fatta rilevare dal consigliere comunale di ‘Futuro in’ ed ex assessore Franco Fracassa. «Nelle Marche è stata pagata la quota di luglio», osserva, «in Abruzzo siamo fermi a maggio». Per gli sfollati abruzzesi mancano tre mesi di versamenti del Cas che stanno creando situazioni di grave disagio. Fracassa cita come esempio il caso di un cittadino costretto sulla sedia a rotelle che prima del terremoto occupava un alloggio popolare. «Con il contributo di autonoma sistemazione paga l’affitto della sua attuale abitazione», spiega il consigliere, «ma è in ritardo di tre mesi e ha problemi con il padrone di casa». L’erogazione del Cas, insomma, va sbloccata al più presto. «Non mi interessa di chi è la colpa del mancato versamento», tiene a precisare Fracassa, «ma la politica deve risolvere questo problema». Il consigliere chiama in causa il sindaco Gianguido D’Alberto e sopratutto l’assessore ai servizi sociali Simone Mistichelli. «Facciano la loro parte», osserva, «vadano in Regione e trovino una soluzione al problema». Il divario nei tempi di erogazione dei contributi va eliminato. «L’Abruzzo deve essere alla pari degli altri crateri», afferma Fracassa, «perché non si possono lasciare gli sfollati in apprensione».
Immediata la risposta di Mistichelli che riferisce di rassicurazioni ricevute dal Cor, il centro operativo regionale. «Mi hanno detto che gli uffici hanno avviato i mandati di pagamento ai Comuni», sottolinea, «per cui l’erogazione del Cas è ormai prossima». L’assessore sgombra anche il campo dai dubbi, posti da Fracassa, su problemi nella rendicontazione delle somme girate all’amministrazione per il versamento dei contributi. «Il Cor mi ha confermato che le procedure sono regolari», chiarisce, «per cui il ritardo non dipende da nostri errori». Mistichelli però addebita alla passata ammistrazione, di cui faceva parte anche Fracassa, la mancata attivazione dell’ufficio sisma in Comune. «Si potevano prendere tecnici pagati dalla Protezione civile, ma abbiamo perso quel treno», conclude, «e la nostra struttura deve fare un doppio lavoro».
Gennaro Della Monica
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