Fracassa: «L’Usr ha dato priorità a un’altra casa poco utilizzata»

30 Novembre 2018

TERAMO. Si arricchisce di un nuovo “caso” il dossier su anomalie e lentezze dell’Ufficio speciale per la ricostruzione. A segnalarlo è il consigliere di opposizione ed ex assessore Franco Fracassa....

TERAMO. Si arricchisce di un nuovo “caso” il dossier su anomalie e lentezze dell’Ufficio speciale per la ricostruzione. A segnalarlo è il consigliere di opposizione ed ex assessore Franco Fracassa. «È stato approvato l’intervento su una casa di campagna», sottolinea, «in contrada Previnisco di Valle Castellana». Secondo il rappresentante di “Futuro in” si tratta di un’abitazione secondaria, «di quelle in cui si va nei fine settimana» spiega, di proprietà di un residente ad Ascoli. «La spesa autorizzata è di quasi 60mila euro», fa notare Fracassa, «quando ne basterebbero 20mila per sistemare abitazioni principali con danni lievi e far rientrare tante famiglie che sono in hotel o in autonoma sistemazione». Il consigliere rileva che questo è il secondo caso riferito al completamento di una pratica che interessa una casa di campagna, dopo quello da lui stesso reso pubblico qualche settimana fa. «È l’ulteriore dimostrazione che qualcosa nell’Usr non va», tiene a precisare, «e bisogna cambiare registro». La pratica riguardante l’abitazione di Valle Castellana tra l’altro ha il 291 come numero progressivo nella piattaforma telematica dell’ufficio. «Vuol dire che prima ce ne sono altre 290», rileva il consigliere, «ma è possibile che nessuna di queste potesse essere avviata a soluzione? Sono tutte sbagliate?».
Fracassa pone queste domande nel giorno in cui torna a riunirsi il tavolo istituzionale sulla ricostruzione. In Provincia, alle 17.30, il governatore vicario Giovanni Lolli incontrerà i sindaci del cratere e i parlamentari per fare di nuovo il punto della situazione. In particolare saranno presentati gli esiti delle verifiche fatte nei giorni scorsi dagli ispettori mandati all’Usr. I sindaci di Colledara e Pizzoli Manuale Tiberi e Giovannino Anastasio, entrambi ingegneri e già impegnati nelle operazioni seguite al terremoto aquilano del 2009, affiancati dal dirigente al personale della Regione Fabrizio Berardini hanno passato al setaccio l’ufficio guidato da Marcello D’Alberto. A loro è stato affidato il compito di accertare le cause della lentezza delle procedure per il rilascio delle autorizzazioni al ripristino degli immobili lesionati dal sisma.
Gli ispettori, dunque, oggi riferiranno all’assemblea e metteranno sul tavolo proposte per rendere più celere l’esame delle pratiche. In discussione tornerà anche il ruolo del direttore che una parte dei sindaci chiamati al tavolo intende sfiduciare. Sulla sostituzione di D’Alberto, però, restano aperte valutazioni di opportunità che esulano dagli scarsi risultati dell’attività portata avanti finora. Le elezioni del 10 febbraio per daranno alla regione un nuovo governo rischiano di complicare la successione alla guida dell’ufficio che resterebbe a lungo senza direttore e vedrebbe del tutto paralizzata la propria operatività. I problemi, comunque restano. «Non so se gli ispettori hanno analizzato situazioni come quella della casa di campagna a Valle Castellana», afferma Fracassa, «ma di certo indica che l’Usr è privo di governo». Anche la ricostruzione della palazzina in via Pigliacelli il consigliere esprime forti dubbi. «D’Alberto l’ha annunciata tempo fa», conclude, «ma non c’è traccia del decreto». (g.d.m.)