Frana colpisce auto, ferita donna incinta

Tragedia sfiorata sulla statale 80 tra Teramo e Montorio: macigni e fango mandano in frantumi i finestrini della vettura
TERAMO. Il volto terrorizzato di una donna incinta di sette mesi resterà per sempre a ricordare quella frana di pietre e fango che travolge la sua macchina. Succede alla porte di Teramo, in una notte di pioggia e paura che scandisce i tempi dell’emergenza maltempo tra scuole chiuse e sale operative già attivate in prefettura, Provincia e diversi Comuni.
Tutto succede in pochi attimi nella notte tra sabato e domenica su quella statale 80 tra Teramo e Montorio, a pochi metri dal capoluogo. Perchè è in contrada Gattia che la donna e il marito, entrambi di Torricella, si trovano a transitare a bordo della loro Ford Fiesta quando i macigni rotolano dalla collina e raggiungono la strada, proprio nello stesso punto in cui già l’anno scorso c’era stata un’altra frana. La macchina sbanda, ma il conducente riesce a tenerla in carreggiata, mentre la fanghiglia e le pietre finiscono su finestrini e carrozzeria della vettura, mandando in frantumi i vetri posteriori. Il guidatore di una vettura che segue assiste terrorizzato alla scena e riesce a fermarsi. E’ tra i primi a soccorrere moglie e marito. L’allarme scatta immediatamente e in poco tempo sul posto arrivano la pattuglie della polizia stradale di Teramo coordinate dal sostituto commissario Antonio Bernardi, in contatto telefonico con il comandante Pietro Primi, e i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Teramo. La donna di 31 anni viene accompagnata in ospedale: i sassi, fortunatamente non l’hanno colpita, ma a scopo precauzionale viste le sue condizioni viene sottoposta a tutta una serie di accertamenti. Viene dimessa con una prognosi di cinque giorni. Polstrada e carabinieri per ore restano sul posto a gestire la viabilità, mentre le squadre dell’Anas provvedono alla messa in sicurezza del costone facendo cadere anche dei massi pericolanti. E già da ieri mattina la circolazione su quel tratto è ripresa regolarmente.
Resta la paura per un dissesto idrogeologico che con le ultime abbondanti piogge ha notevolmente aumentato il numero delle zone a rischio. Perchè nel Teramano l’emergenza maltempo, così come succede sempre più spesso, prima ancora che dalla neve è segnata dalle frane. Sabato mattina altri massi sono finiti sulla strada che porta a Miano e, solo per una fortunata coincidenza, in quel momento non c’era nessuna macchina a transitare in quel tratto. I massi sono stati subito rimossi dalle squadre della Provincia.
Altra frana di massi ieri mattina sulla provinciale 37 A attraversa il territorio comunale idi Castel Castagna: i macigni rotolati da un costone di collina hanno invaso la carreggiata, fortunatamente anche in questo caso senza colpire auto in transito. Sono stati rimossi dai mezzi intervenuti in un breve tempo. Resta sotto controllo, almeno per il momento, la frana di Villa Popolo di Torricella che da gioni minaccia alcune abitazioni.
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