SILVI
«Bisognerà attendere fino al 12 aprile per avere un quadro del monitoraggio del versante franoso in via Santa Lucia, che sia davvero attendibile e su cui poter basare valutazioni concrete». Solo dopo quella data, sarà possibile capire se il movimento del terreno si è arrestato oppure se è ancora in corso. A sottolinearlo è il sindaco di Silvi Andrea Scordella, che continua a seguire da vicino l’evolversi della situazione, in sinergia con la Protezione civile. Il sindaco spiega che i rilievi tramite sensori gps vengono effettuati ogni giorno nella zona rossa al fine di valutare i movimenti del terreno, ma che presi singolarmente, non sono sufficienti per assumere decisioni definitive. «Serve una serie di rilievi di almeno dieci giorni per avere dati affidabili», afferma.
PER CONTINUARE A LEGGERE CLICCA QUI E ACQUISTA LA TUA COPIA DIGITALE
OPPURE IN EDICOLA
La settimana prossima sarà quindi possibile redigere una relazione tecnica completa, per fare un’analisi verosimile dello stato del versante e capire anche se ci sono le condizioni per un eventuale rientro nelle abitazioni di alcuni sfollati, ovvero quelli allontanati dalle abitazioni in via precauzionale, ma che non hanno subito frane. «In questa fase», aggiunge il primo cittadino, «la situazione è stabile, anche se il territorio resta sensibile alle condizioni meteo». Il giorno di Pasquetta si è verificato un piccolo smottamento in una zona agricola privata, distante dalle abitazioni: «Si è trattato di un episodio limitato», sottolinea Scordella, «ma che conferma come le piogge possano ancora influire sulla tenuta dei terreni: i suoli sono sabbiosi e tendono a stabilizzarsi con il caldo, mentre con l’umidità possono tornare a muoversi».
Intanto alcune famiglie di Silvi Alta sono state sistemate in bed & breakfast nel centro storico, «così da garantire un alloggio vicino alle proprie abitudini quotidiane e sostenere allo stesso tempo le attività locali», evidenzia Scordella.
Restano attivi anche gli alloggi messi a disposizione dal Comune per chi era già stato coinvolto dalle evacuazioni precedenti. Inoltre, l’amministrazione ha organizzato un supporto economico con pasti quotidiani e la possibilità di acquistare beni di prima necessità tramite esercizi convenzionati del posto. Scordella fa poi il punto anche sulla gestione economica dell’emergenza: «Il Comune ha già stanziato circa 70mila euro», continua, «ma la spesa è destinata a crescere nei prossimi giorni. Tutte le uscite vengono rendicontate attraverso i canali della Protezione civile regionale, in modo da distinguere ciò che è stato anticipato dall’ente e ciò che potrà essere rimborsato a livello nazionale». Il sindaco chiarisce anche che, per effettuare una stima complessiva dei danni, bisognerà aspettare ancora «perché ad oggi non abbiamo ancora un quadro definitivo».
Il primo cittadino ha anche aperto alla possibilità di attivare una raccolta fondi per gli sfollati, attraverso associazioni del territorio come la Protezione civile: una scelta legata alla necessità di gestire eventuali contributi in modo più rapido e meno vincolato rispetto ai meccanismi amministrativi del Comune, così da trasformare subito le risorse in aiuti concreti per chi è stato colpito dall’emergenza.
Doppio appuntamento per domani: è convocato un consiglio comunale alle ore 15.30 per fare il punto della situazione e rispondere alle richieste arrivate dalle minoranze sulla questione della frana, sulla eventuale riapertura della sp 29 b, e sugli interventi relativi alla viabilità e ai parcheggi nel centro storico. Nella stessa giornata, intorno alle 17, si terrà anche un vertice tecnico in Comune dedicato alla riapertura della strada provinciale interessata dalla prima frana, in località Vallescura. All’incontro parteciperanno i rappresentanti di Provincia, Regione, prefettura e tecnici dei vari enti privati coinvolti, con il Comune che avrà il compito di coordinare le attività. L’obiettivo, fortemente auspicato dal prefetto Fabrizio Stelo, è individuare una soluzione che consenta almeno una riapertura parziale della viabilità, fondamentale per i collegamenti con la Marina e per garantire anche il passaggio dei mezzi di soccorso.