Frana di Campli Il sindaco: vogliamo ricostruire qui

23 Settembre 2019

Dopo l’abbattimento delle palazzine a Castelnuovo il Comune vuole evitare di spostare i residenti altrove

CAMPLI. A due anni e mezzo dalla frana di Castelnuovo di Campli l’amministrazione comunale, andando incontro agli sfollati, ha avviato un difficile percorso volto a ricostruire le case abbattute senza spostare i residenti altrove. Un obiettivo che è stato al centro di diversi incontri tra il comitato “Castelnuovo nel cuore” e il primo cittadino Federico Agostinelli, che sta cercando di individuare la disponibilità di terreni limitrofi a quelli dove insistevano le vecchie abitazioni. «Con i residenti abbiamo avviato un percorso di condivisione», spiega il sindaco, «l’esigenza di evitare di delocalizzare l’abitato è partita proprio da loro e adesso stiamo verificando la disponibilità di terreni limitrofi a Castelnuovo. Non ce ne sono moltissimi e non è possibile ricostruire sugli stessi terreni dove si trovavano la case abbattute, ma stiamo cercando di individuare tutte le soluzioni possibili anche per evitare di spopolare il centro storico».
In totale sono 120 gli sfollati, per circa 50 famiglie. Di queste una ventina potrebbero tornare a casa una volta eseguiti i lavori di consolidamento della frana mentre altre trenta, le cui abitazioni sono state abbattute, sono in attesa che si riesca ad individuare un sito o più siti dove ricostruire le loro abitazioni. «Rispetto alla scelta su dove ricostruire», spiega il presidente del comitato “Castelnuovo nel cuore” Vincenzo Di Meglio, «abbiamo deciso insieme al sindaco di valutare tutte le strade, cercando di far restare le famiglie a Castelnuovo ed evitando di delocalizzare il paese. Il sindaco sta cercando eventuali terreni disponibili, certo non sappiamo se saranno sufficienti per tutte le famiglie o solo per una parte, ma è importante che venga data ai cittadini la possibilità di scegliere». Intanto nei prossimi giorni dovrebbe essere pubblicato dalla centrale unica di committenza dei comuni dei Monti della Laga il bando per la progettazione dei lavori di consolidamento del versante di frana. Un bando da sei milioni di euro per il quale nei mesi scorsi il Comune ha approvato lo studio di fattibilità già approvato dall’Usr. Lavori che, una volta eseguiti, dovrebbero consentire a una ventina di famiglie di rientrare nelle proprie abitazioni, temporaneamente sgomberate.(a.m.)
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