Frana di Cavatassi, sfollata una famiglia

Casa lesionata e dichiarata inagibile. Servono almeno 400mila euro, il Comune comincia a cercarli
TORTORETO. Una famiglia sfollata a causa della frana di Cavatassi. Dichiarati inagibili una casa ed un rimessaggio vicino: ieri la firma dell'ordinanza di sgombero da parte del commissario prefettizio Francesco Tarricone. La famiglia, composta anche da anziani, è stata affidata alla Protezione civile per essere trasferita in una struttura alberghiera della città.
La loro abitazione sovrasta di pochi metri uno dei punti più pericolosi del nuovo fronte franoso e ha subito evidenti crepe e danni strutturali. Ma a rischio potrebbero esserci altri edifici del nucleo abitato della frazione tortoretana: i vigili del fuoco ed i tecnici del Comune sono ancora impegnati in sopralluoghi e controlli. Il versante est della collina di Cavatassi è infatti tornato a scivolare giù di diverse decine di centimetri nelle ultime settimane, danneggiando anche la fognatura e la condotta di raccolta dell'acqua piovana, oltre a provocare crepe profonde nell'asfalto in alcuni punti. Questo dopo le forti ondate di maltempo di gennaio e febbraio, che hanno riattivato un fronte franoso storico che da decenni provoca timori e costringe i residenti a continui lavori di consolidamento degli edifici. L'ultimo grande intervento pubblico, invece, è stato avviato nel 2009, con la realizzazione di una paratia di contenimento con pali alternati, installata insieme ad altre misure di drenaggio dell'acqua e di monitoraggio della frana. Tutto questo però non sembra bastare più, anche perché il nuovo fronte franoso è più vasto estendendosi per centinaia di metri. Per questo, il Comune si è attivato per approfondire il fenomeno e progettare un nuovo intervento di messa in sicurezza, con cui chiedere finanziamenti a Regione e Protezione civile. Si parla di almeno 400mila euro di lavori all'inizio.
Sulla ricerca dei fondi, ieri il commissario Tarricone ha confermato l'incontro di pochi giorni fa con il deputato di Abruzzo Civico Giulio Sottanelli, interessato alla frana di Cavatassi da Domenico Di Matteo e Nicola Ianni perché impegnato in una battaglia politica nazionale sulle gravi problematiche idrogeologiche del Teramano. Spiega Tarricone: «Con gli uffici comunali stiamo valutando la possibilità di richiedere lo stato di calamità naturale che, in caso di approvazione da parte del governo, è utile per accedere a fondi sovracomunali dedicati al problema. Siamo favorevoli ad avanzare la richiesta, però prima vogliamo un quadro completo della situazione per capire la gravità del problema. Ad ogni modo la questione di Cavatassi, insieme a quelle dovute alla scia di terremoti e all'ondata di maltempo, sarà sicuramente segnalata alla Regione».
Luca Tomassoni
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