Frana di Ripe, il cantiere è chiuso

Manca solo l’ok del Genio civile per far rientrare nelle loro case le famiglie sgomberate nel 2015
CIVITELLA DEL TRONTO. La massa di fango e terra è stata rimossa già due anni fa, i lavori di mitigazione del rischio idraulico sono completati e Ripe di Civitella del Tronto è finalmente pronta ad affrontare con serenità la stagione invernale. Si attende la chiusura formale dei cantieri, dopodichè i cittadini della frazione franata nel marzo 2015 potranno tornare nelle loro proprietà. L’ultima parola, infatti, spetta al Genio civile Abruzzo, che deve mettere nero su bianco la conclusione dei lavori per revocare qualsiasi ordinanza di divieto che ancora grava sulla frazione.
Sono stati tanti i lavori eseguiti. La strada di collegamento a Ripe è stata ricostruita e riasfaltata, i lavori di costruzione dei pozzetti e delle infrastrutture di drenaggio dell’acqua sono stati fatti. Nel marzo 2015, la pioggia battente e fitta che s’insinuò nel sottosuolo rese instabili i 50 ettari di terra dell’abitato di Ripe. Una valanga marrone si riversò a valle. Lo smottamento dell’intera zona portò all’evacuazione delle famiglie, che torneranno nelle loro abitazioni visto che le opere di mitigazione del rischio idraulico garantiranno sicurezza alla popolazione locale. Il progetto di messa in sicurezza era dell’importo di circa un milione di euro ed era stato suddiviso in due lotti. La Regione (Genio civile) aveva appaltato e consegnato i lavori. I primi interventi anti-frana videro le pale meccaniche entrare in azione per la regimentazione delle acque superficiali mediante realizzazione di canali di scolo, la riapertura dei fossi e l’adeguamento delle tubazioni, cui seguirono lavori di captazione delle acque in profondità mediante pozzi drenanti. Adesso manca la “pezza” giuridico-amministrativa del Genio per archiviare il caso Ripe e far felici gli abitanti della frazione civitellese.
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