Frana in contrada Marina, arrivano i soldi

Mosciano, assegnato un milione e mezzo per consolidare la collina e 938mila euro per gli sfollati
MOSCIANO. Per la frana di contrada Marina di Mosciano sono in arrivo 1,5 milioni di euro richiesti dall'amministrazione comunale per il consolidamento del versante collinare. «Abbiamo appena ricevuto comunicazione», informa Mirko Rossi, consigliere comunale e provinciale, «di essere stati ammessi ai finanziamenti regionali. Avevamo fatto richiesta attraverso la piattaforma Rendis, la piattaforma nazionale degli interventi per la difesa del suolo, da utilizzare appunto per il consolidamento della collina». Quest'ultima, infatti, dal 2013, anno in cui franò con il conseguente abbandono delle case da parte delle 5 famiglie che abitavano lì, non ha mai smesso di scivolare.
Le abbondanti piogge dei giorni scorsi, poi, di certo non hanno aiutato l'implacabile smottamento del versante. «Il sindaco Giuliano Galiffi e io», prosegue il consigliere, «monitoriamo la situazione giornalmente. Da tre anni a questa parte, infatti, la collina prosegue il suo progressivo e costante scivolamento che però è invisibile a occhio nudo». Nei prossimi giorni, dunque, il Comune di Mosciano riceverà comunicazioni in merito all'accredito dell'importante finanziamento, che permetterà di mettere in sicurezza la zona di contrada Marina.
Anche per le 5 famiglie che sono dovute andare via dalle proprie case ci sono importanti e buone notizie. Anche a loro, infatti, saranno elargiti fondi per un totale di 938mila euro. «Si tratta di fondi della Protezione civile», spiega Rossi, «per gli indennizzi ai privati. Anche questi sono stati autorizzati dalla presidenza del Consiglio. Alle famiglie, che dovranno fare una procedura tramite le banche convenzionate per l'accredito della somma, è già stato comunicato». Ad ogni nucleo familiare spetteranno 183mila euro che permetteranno, a chi vorrà, di acquistare un nuovo appartamento in un'altra zona. Lì, infatti, a parte la casa gialla che non ha subito danni e che ha avuto accesso ai finanziamenti per il consolidamento della struttura (per gli altri si tratta di finanziamenti per la delocalizzazione degli abitati), non sarà più possibile costruire.
Il Comune, dopo la frana, ha proceduto a riperimetrare l'intera area, che è stata inserita nel settore di rischio idrogeologico R4, dove appunto è impossibile costruire fabbricati. La vicenda è giunta dunque a un punto di svolta, dopo i vari solleciti dell'amministrazione comunale ma anche di Riccardo Mercante, consigliere regionale del M5S.
Margherita Totaro
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