Frana in via Pacini Atri civica attacca: «Vogliamo le carte»

Accesso agli atti in Comune sulle opere di messa in sicurezza Astolfi: «Lavori già realizzati, ma ne serviranno altri costosi»
ATRI. Una frana ha fatto crollare nei giorni scorsi una parte della carreggiata di via Pacini, un evento che, oltre a creare dei rischi per gli abitanti della zona sta anche alimentando una polemica politica. I consiglieri di opposizione Giammarco Marcone e Paolo Basilico di “Atri civica” hanno chiesto un accesso agli atti per far luce sulla questione. «Avendo constatato la situazione di pericolo grave e imminente esistente in via Pacini e segnatamente nella zona compresa tra l'abitazione della famiglia Rasetti e l'area sottostante gli alloggi Erp in cui si è verificata una frana di estese dimensioni che ha eroso una larga parte di terreno mettendo a repentaglio i cittadini che vi abitano», affermano i consiglieri, «chiediamo copia di eventuali comunicazioni scritte da parte di vigili del fuoco e genio civile se intervenuti, e vogliamo conoscere le iniziative assunte dal Comune per trovare una rapida soluzione volta ad evitare l'aggravarsi della situazione».
Marcone Basilico chiedono, inoltre, tenendo conto che il Comune ha avviato già lavori di consolidamento del versante interessato dalla frana, di conoscere le autorizzazioni sovracomunali, nonché l'indicazione della ditta esecutrice dei lavori e del tecnico progettista incaricato. Nella richiesta si sollecita, inoltre, l’immediata messa in sicurezza del versante interessato dalla frana «visto che il fronte in questione si trova a pochi metri da un'area giochi e da un B&B». Immediata la risposta dell’assessore ai lavori pubblici Gabriele Astolfi. «Siamo al corrente delle condizioni dell’area franata, è stata messa in sicurezza e siamo in attesa di sistemarla definitivamente», afferma, «probabilmente, a seguito dei vari terremoti che si sono succeduti, le falde acquifere in quella zona hanno subito deviazioni e questo comporterà ulteriori interventi che costeranno centinaia di migliaia di euro. I soldi dobbiamo reperirli tramite finanziamenti pubblici. Proprio nei pressi del B&B Il Comune sta indagando come mai in quel versante ci siano dei riporti di terra sostanziosi, gli stessi che forse hanno che hanno provocato il cedimento del terreno».
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