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Frana minaccia le case Ater: arrivano i sensori nell’area

19 Giugno 2026

I residenti chiedono risposte rapide e interventi concreti. Sopralluogo di tecnici e amministratori

ATRI. Ieri mattina una folta delegazione di tecnici, amministratori, politici e residenti della zona ha effettuato un sopralluogo, per verificare cause e responsabilità della frana che circa un mese fa ha interessato l’area adiacente alle palazzine Ater di Atri. L’obiettivo era effettuare una ricognizione dettagliata dell’area, verificando l’evoluzione del fenomeno e raccogliendo gli elementi necessari per definire un piano di intervento. Capire anche chi o cosa ha determinato lo smottamento. Perché da questo potrebbe derivare anche chi si dovrà accollare i costi di un eventuale intervento. Da una parte c’è il Comune, convinto che la frana sia stata sollecitata da una cattiva regimentazione delle acque piovane delle palazzine.

Dall’altra i tecnici Ater avanzano l’ipotesi di un incauto sbancamento eseguito quattro anni fa al di sotto della collinetta sulla quale poggiano le palazzine. Comunque sia gli abitanti sottolineano la necessità di mantenere alta l’attenzione sul versante, considerato che le condizioni del terreno potrebbero essere influenzate da eventuali precipitazioni e da altri fattori geomorfologici. Per questo motivo, tra le decisioni assunte al termine del sopralluogo, c’è quella di installare appositi sensori di monitoraggio lungo una scarpata invasa da arbusti ed erbacce. A chi tocca l’onere di ripulirla visto che il terreno appartiene a un privato?

Il Comune si è assunto questo compito spiegando che richiederà la somma necessaria al proprietario. I dispositivi dovrebbero consentire di rilevare in tempo reale eventuali movimenti del terreno, fornendo dati utili a comprendere l’evoluzione della situazione e a intervenire tempestivamente qualora si registrassero nuovi cedimenti. Nel corso dell’ispezione, però, non si è discusso delle possibili opere da realizzare per la messa in sicurezza definitiva dell’area. Drenaggio delle acque? Opere di contenimento e consolidamento del versante? Per il momento non è dato saperlo. I residenti, dal canto loro, chiedono risposte rapide e interventi concreti per scongiurare ulteriori rischi. 

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