Francioni: ex depuratore, i lavori sono imminenti

L’annuncio del vice sindaco testimonia che è vicino lo sgombero degli anarchici L’area diventerà uno spazio attrezzato con piste ciclopedonali e campi sportivi
GIULIANOVA. «Nei primi giorni di settembre partiranno i lavori di riqualificazione nell'area dell'ex depuratore, nel quartiere Annunziata». A confermarlo è il vice sindaco e assessore ai lavori pubblici, Matteo Francioni, che spiega nel dettaglio l'intervento, finanziato con 1.650.000 euro di fondi Pnrr e affidato al Consorzio stabile del Mediterraneo di Napoli. «Il progetto prevede la realizzazione di aree verdi attrezzate», continua Francioni, «piste ciclabili e pedonali, spazi per lo sport e il tempo libero, nonché la valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico dell’area».
La stessa area però, da alcuni anni è occupata dagli esponenti del “Campetto Occupato”, gruppo anarchico che già nel novembre 2021 subì uno sgombero, con un grosso dispiegamento di forze dell’ordine, per la riqualificazione dell'area in via dello Splendore di proprietà dell'istituto Castorani. L’annuncio di Francioni testimonia che, a giorni, gli occupanti verranno sgomberati nuovamente. E loro stessi ne sono consapevoli. «In questi giorni personale delle forze dell'ordine, in modo più o meno informale, sta spargendo voci tra chi potrebbe venire al Campetto, in alcuni locali e zone attigue al nostro spazio», si legge nella nota di Campetto Occupato, «dicendo che, dal momento che lo sgombero è imminente, è meglio non venire qui, così da evitare segnalazioni e guai giudiziari. Questo modo di fare è squallido, e serve solo a creare e alimentare una paura che deve essere smontata, e che non ha fondamento. In questi anni, infatti, nessuno di coloro che hanno frequentato il campetto ha avuto conseguenze giuridiche per le frequentazioni. Anche le persone identificate non hanno avuto alcuna conseguenza giuridica. Basti pensare inoltre che, delle centinaia di persone che hanno attraversato il campetto in tutti questi anni, per il vecchio spazio sono a processo solo tre persone, di cui le due persone anziane accusate di viverci». Anche all’interno dell’ex depuratore c’è una struttura dove vive una coppia di anziani. «Sul piano che interessa principalmente a noi, la risposta a questo clima è quello che ci ha detto una delle ragazze che ci ha riferito il tutto. Ha detto che, vista la situazione, è proprio questo il momento di andare al campetto. Contribuiamo tutte e tutti», conclude la nota, «affinché questo sogno di libertà e giustizia sociale continui a esistere».
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