Frane e alluvioni, ecco il piano: «Interventi per 13,5 milioni»

D’Angelo: investiamo sulle squadre manutentive e su opere di prevenzione lungo la rete viaria In riparazione i danni dopo l’ultima ondata di maltempo, criticità a Controguerra e a Castelli
TERAMO . Gestione dell’emergenza e prevenzione. Sul binario della riparazione dei danni causati dal maltempo e del consolidamento del territorio, con un piano da 13,5 milioni, si muove l’attività della Provincia contro frane e alluvioni. Il cataclisma che ha messo in ginocchio l’Emilia Romagna provocando 16 morti e oltre un miliardo di danni per le esondazioni dei fiumi e il dissesto idrogeologico hanno fatto scattare l’allarme in Provincia. «Sul nostro territorio ci sono già stati episodi gravi, come l’alluvione a Tortoreto di qualche anno fa», premette il presidente Camillo D’Angelo, «sono segnali, avvisaglie di un pericolo che non può essere sottovalutato e per il cui contenimento la struttura tecnica è già impegnata».
L’ULTIMA SFERZATA
La recente ondata di maltempo ha fatto sentire in particolare i suoi effetti sul già fragile sistema viario provinciale. «L’allerta meteo delle scorse settimane ha destato non poca preoccupazione», evidenzia D’Angelo, «ma grazie alla grande professionalità e all’incessante impegno di tutto il settore viabilità, a cominciare dal consigliere delegato Luca Pilotti, siamo riusciti a fronteggiare le criticità che sono sorte». La stima dei danni è ancora in corso, gli uffici stanno elaborando schede da inviare alla Protezione civile per ottenere risorse da destinare anche a interventi minori in assenza dei quali restano comunque disagi per i residenti delle zone interessate. Nel frattempo l’ente ha affrontato l’emergenza. «Abbiamo assicurato in alcuni casi ripristini immediati della viabilità o, in alternativa, chiusure cautelative che hanno scongiurato il verificarsi di situazioni di elevato pericolo», fa notare il presidente, «fornendo una comunicazione puntuale sulle misure adottate al fine di consentire agli utenti della strada di muoversi in assoluta sicurezza. Il lavoro di squadra e il forte senso del dovere dei nostri dipendenti, coordinati egregiamente dal dirigente del settore viabilità, hanno fatto sì che la situazione rimanesse sotto costante controllo».
le situazioni più critiche
Resta l’ordinanza di chiusura della provinciale 1 nel territorio di Controguerra dove la piena del Tronto ha fatto crollare un pezzo della carreggiata. «In quella zona è al lavoro il Genio civile», fa notare D’Angelo, «che ha messo in campo risorse importanti per poter riaprire celermente questa strategica arteria». La Provincia interverrà a breve sulla provinciale 37 che collega Castelli a Rigopiano, anticipando un finanziamento statale pari a circa 1,7 milioni destinato al ripristino della viabilità. «Al momento la strada è chiusa per il cedimento di un versante», spiega D’Angelo, «ma per la totale messa in sicurezza di questo asse viario fondamentale in chiave turistica servirà un intervento da circa 15 milioni di euro in fase di elaborazione».
TERRITORIO DA DIFENDERE
Il presidente però mette in risalto anche l’impegno sulla prevenzione. In ballo c’è uno stanziamento complessivo da 13,5 milioni spalmato su diverse annualità e riferito a tre decreti del ministero delle Infrastrutture per il consolidamento della rete viaria contro il rischio di dissesto. «Tutti i settori dei lavori pubblici stanno progettando e realizzando le varie opere che consentiranno di migliorare la prevenzione», conclude D’Angelo, «su questo fronte stiamo potenziando anche l’attività quotidiana con il supporto di personale esterno. Oltre ad aumentare la capacità di azione delle squadre manutentrici di pronto intervento, troveranno attuazione una serie di interventi che interesseranno sia la fascia costiera sia le aree interne».
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