Frane, strade interrotte e famiglia sgomberata

Smottamenti rompono una conduttura dell’acqua a Cellino, molte case a secco Gli abitanti di Mezzanotte: «Qui il dissesto si aggrava, resteremo isolati»
TERAMO. Dopo l’emergenza neve nel Teramano bisogna fare i conti con quella delle frane che, complice la pioggia, si susseguono a ripetizione in un territorio già provato.
STRADE CHIUSE. La Provincia, dopo la chiusura della provinciale 19A per Miano per frane, ieri ha chiuso, sempre per smottamenti, la strada 34 di Appignano, nel comune di Montefino, e la strada numero 32 di San Giorgio, nel comune di Castiglione Messer Raimondo. L’Anas ha reso noto che resta chiusa la strada statale 80 a causa della caduta massi, nei comuni di Campotosto e Crognaleto. In una nota l'Anas aggiunge che sono in corso sopralluoghi e interventi dei suoi tecnici per ripristinare le condizioni di sicurezza dopo che è stato rimosso il materiale franato.
FAMIGLIA SGOMBERATA. E ieri pomeriggio i vigili del fuoco sono intervenuti a Monteverde, nel territorio di Cellino Attanasio, per alcune frane e cedimenti del fondo stradale avvenuti sulla strada comunale Colle Mortula. A causa delle frane è stato necessario sgomberare una casa che si trova nella zona dello smottamento. Grazie ad un fuoristrada i pompieri sono riusciti a raggiungere l’abitazione dove vive una famiglia composta da cinque persone, tra cui un anziano invalido che è stato portato in ospedale.
ROTTURA CONDOTTA RUZZO. A Cellino Attanasio problemi per l’erogazione dell’acqua dopo rottura di una conduttura, avvenuta in più punti, proprio a causa di alcuni smottamenti. Le rotture si sono verificate a Piana di Cermignano e Colli di Catelli. Rubinetti a secco in molte case di Cellino, Cermignano e Penna Sant’Andrea. Da ieri sono in corso gli interventi dei tecnici della Ruzzo Reti resi difficili dalla pioggia e dai continui smottamenti.
IL CASO MEZZANOTTE. La frana in contrada Mezzanotte di Teramo si fa di ora in ora più pericolosa. A lanciare l'allarme sono i residenti della zona, da anni costretti a combattere con l'inesorabile smottamento del terreno che rischia di divorare la strada principale di accesso alle loro abitazioni. L'ultima ondata di maltempo, infatti, ha peggiorato la condizione già precaria della zona collinare poco oltre il ponte di porta Romana. «La frana si muove rapidamente, i danni lungo la carreggiata sono evidenti», fanno sapere i cittadini preoccupati, «se continua così tra poco resteremo isolati». Per raggiungere la città i residenti possono utilizzare un percorso alternativo che sbuca all'altezza del deposito della Tua alla Cona, ma risulta particolarmente scomodo sia perché più lungo rispetto a quello che conduce direttamente in centro, sia perché inadeguato agli spostamenti quotidiani delle famiglie. «Lo spazio è molto ridotto», affermano i cittadini, «due auto affiancate non ci passano e se s'incrociano una deve tornare indietro». Ad alimentare la frustrazione e l'amarezza dei residenti è soprattutto il fatto che la frana esiste da anni in quella zona ma finora non è stata bonificata. «Il Comune ha fatto solo piccoli lavori che non hanno risolto il problema», evidenziano, «mentre in una zona qui vicino, dove abita una sola famiglia, hanno avviato un intervento molto più consistente». La frana in contrada Mezzanotte è aggravata dal maltempo ma origina da un problema nel serbatoio dell’acquedotto del Ruzzo che serve le abitazioni delle zona. L'acqua che fuoriesce dalla struttura di raccolta inzuppa il terreno e lo fa scivolare verso il basso. I residenti da almeno quattro anni segnalano questo problema che, però, resta irrisolto. «Secondo il Ruzzo non dipende da serbatoio ma dal terreno», affermano le famiglie, «per cui nessuno pone rimedio a questa situazione». La conseguenza è che la frana sta per distruggere la strada. (d.p.-g.d.m.)
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