Montorio al Vomano

Frasi sessiste, sindaco nella bufera. E spunta la scopa davanti al Comune

17 Giugno 2026

Il caso a Montorio al Vomano. Altitonante sotto accusa dopo la lite con la consigliera di minoranza Nori: «Non discrimino le donne». La politica insorge. Sinistra italiana, Avs, M5S, Noi Moderati e comitati civici attaccano: inaccettabile

MONTORIO AL VOMANO. Il gruppo Campetto occupato ha portato ieri una scopa davanti al municipio di Montorio per protesta alle frasi definite sessiste che il sindaco Fabio Altitonante ha indirizzato alla consigliera di opposizione Alessia Nori. Ma il primo cittadino ha replicato: «Quando parlavo di “scopa” non ho fatto nessun riferimento alla consigliera e al genere della persona, né un richiamo a stereotipi che non mi appartengono e che respingo con assoluta fermezza. Mi riferivo all’iniziativa “Puliamo Montorio” e al valore dell’impegno concreto della giornata di volontariato».

Prosegue il tormentone politico e mediatico sul caso del Comune di Montorio che ha visto, nel consiglio comunale di insediamento dell’amministrazione del rieletto sindaco Altitonante, un dibattito al vetriolo tra il primo cittadino e la capogruppo di opposizione Nori. Altitonante, all’attacco della Nori sul suo ampio risultato elettorale, le ha replicato frasi come «Non ha preso nemmeno il voto dei parenti, e viene qui ancora a farci la lezioncina» e «Io ricorderei solo un caso, “Puliamo Montorio” una nota stampa perché lei era contro la pulizia del bivio di Collevecchio, prenda la scopa e inizi a imparare qualcosa». Frasi che hanno scaturito una serie di reazioni. Campetto occupato ha apposto anche un cartello con scritto “Sindaco la scopa la dovresti usare tu, così impari il rispetto e per una volta lavori anche tu”.

Il referente M5S Giovanni Cianci ha detto che «la forza di un mandato non è un lasciapassare per calpestare il rispetto, la dignità e i diritti fondamentali». I segretari regionali di Sinistra italiana Daniele Licheri e di Alleanza, Verdi e Sinistra Ennio Chiavetta hanno chiesto «chiarimenti e scuse pubbliche per le parole inaccettabili di Altitonante».

Il segretario provinciale di Noi Moderati Bruno Valentini ha proposto agli amministratori provinciali «un patto di civiltà per alzare il livello del dibattito», mentre la Commissione pari opportunità provinciale ha proposto ad Altitonante un «patto per il rispetto istituzionale e l’utilizzo di un linguaggio non discriminatorio e offensivo» e sarà presente al prossimo consiglio comunale di Montorio. Infine, i Comitati pari opportunità degli Ordini forensi abruzzesi hanno ribadito «che il confronto politico e istituzionale deve sempre svolgersi nel rispetto della dignità, uguaglianza e non discriminazione».

Altitonante è intervenuto per dire la sua: «In questi giorni sono state diffuse ricostruzioni che attribuiscono alle mie parole significati che non hanno mai avuto in un confronto che la Nori ha ripetutamente cercato di spostare dal merito delle questioni all’attacco personale», ha scritto, «in quel contesto ho richiamato un episodio che riguarda “Puliamo Montorio”, una giornata di volontariato civico e quando ho parlato di “scopa” il riferimento era esclusivamente a quell’iniziativa. Mi riferivo a Nori nel suo ruolo istituzionale e politico di consigliere comunale, in relazione alle posizioni da lei espresse su quella vicenda arrivando addirittura a diffidare l’amministrazione dal recarsi a svolgere attività di pulizia nel proprio quartiere e le mie parole si riferivano alla differenza tra polemica e partecipazione». E prosegue: «Respingo qualsiasi tentativo di dipingermi come portatore di una cultura discriminatoria verso le donne e i fatti raccontano il contrario con la giunta che ho l’onore di guidare con la più alta rappresentanza femminile nella storia di Montorio, tre assessori donne, tra cui il vicesindaco».

Altitonante ha detto ancora: «Fa riflettere che accuse tanto gravi provengano da chi si è sempre proclamata sostenitrice della difesa delle donne, ma non ha mostrato la stessa sensibilità quando una collega consigliere si è trovata ad affrontare una situazione di particolare difficoltà. Le istituzioni meritano un confronto serio, fondato sui fatti e non sulle manipolazioni». E conclude il sindaco: «Continueremo a lavorare per Montorio senza lasciarci distrarre da polemiche costruite ad arte».