Frasi violente su Facebook: atriano rinviato a giudizio

6 Giugno 2018

ATRI. Fare i “leoni da tastiera” pubblicando su facebook post sanguinari in cui si incita alla violenza può essere molto pericoloso, soprattutto per se stessi. Come è capitato a un uomo di Villa San...

ATRI. Fare i “leoni da tastiera” pubblicando su facebook post sanguinari in cui si incita alla violenza può essere molto pericoloso, soprattutto per se stessi. Come è capitato a un uomo di Villa San Romualdo, frazione di Atri, Beniamino Di Francesco di 33 anni, rinviato a giudizio dal gup Mauro Pacifico per il reato di istigazione a delinquere. Secondo quanto riportato nel capo di imputazione, l’uomo, in un impeto di odio contro i delinquenti e altri soggetti a lui poco graditi avrebbe incitato a «commettere dei delitti contro personalità politiche e religiose pubblicando frasi del genere: “Invito anche voi a sterminare o meglio a farci la soluzione finale”». Il tutto aggravato dall’avere usato «sistemi informatici e telematici raggiungibili da numerosi utenti». Di queste e altre frasi dovrà rispondere in tribunale, mentre è stato prosciolto dall’accusa di vilipendio delle istituzioni costituzionali e delle forze armate per avere dileggiato la polizia di Stato all’epoca della caccia a Igor il russo, il killer serbo autore degli omicidi di un barista e di una guardia volontaria in Italia, poi arrestato in Spagna nel dicembre scorso. Sul suo profilo aveva scritto che la polizia non lo avrebbe preso mai perché era capace «solo di prendere farfalle», più altre frasi dello stesso tenore. Per quest’ultima imputazione, però, il giudice ha stabilito il non luogo a procedere.(e.a.)
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