Fratelli d’Italia: «Restiamo all’opposizione»

25 Aprile 2022

Il coordinatore Lanciotti smentisce Costantini. Voci sulla candidatura del sindaco alle politiche

GIULIANOVA. Romolo Lanciotti, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, continua ad essere distante e distinto dall’amministrazione comunale giuliese. Commentando in chiave politica recenti affermazioni televisive del sindaco Jwan Costantini, Lanciotti dice: «In uno dei tanti sproloqui cui ci ha abituati, il buon sindaco parla di una fantomatica divisione all’interno di Fratelli d’Italia. Invece di mettere il naso in casa d’altri, dovrebbe pensare a ciò che accade nella sua maggioranza. Lo schieramento che lo sorregge comincia a perdere i pezzi e lo scricchiolio diventa sempre più forte! Prima di candidarsi a rappresentare una coalizione, il sindaco dovrebbe dimostrare di essere in grado di farlo!».
Lanciotti non si ferma qui e torna a parlare dell’ipotetico ingresso di Fratelli d’Italia, con il consigliere Matteo Francioni, all’interno della coalizione di governo comunale. Sottolinea il responsabile locale del partito di Giorgia Meloni: «Il sindaco insiste nel dire che sarebbe stato avviato l’iter per l’ingresso di Fratelli d’Italia in maggioranza. Ha parlato di colloqui a livello regionale e provinciale per favorire tale progetto. Per quanto mi riguarda e per quello di cui sono testimone, posso dire che nei giorni scorsi abbiamo avuto un incontro di circolo alla presenza del sottosegretario regionale Umberto D’Annuntiis. In quella sede è stato deciso da tutti di rimanere all’opposizione. Aggiungo che mi è stato offerto velatamente di ricoprire un ruolo da assessore esterno, ma per quel che mi riguarda sto bene così. E con questo doveroso chiarimento è tutto».
Intanto a Giulianova è arrivata, da ambienti politici regionali, un’importante indiscrezione sul futuro politico del sindaco Costantini, che secondo queste voci potrebbe essere candidato al Parlamento in quota Lega nelle politiche del 2023. La circostanza potrebbe stravolgere l’assetto amministrativo giuliese. Infatti, in caso di conferma dell’ipotesi il sindaco, come prevede la legislazione vigente, sarebbe costretto a dimettersi, con il conseguente arrivo del commissario, nel prossimo autunno. Si tornerebbe a votare per le amministrative a giugno 2023.
Alfonso Aloisi
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