Fratelli d’Italia: «Ritardi e inefficienze sulla piscina»
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Domani riaprirà la piscina comunale di Sant’Egidio alla Vibrata, fra alti costi energetici e polemiche politiche. Il Comune ha aggiudicato a un operatore di Ascoli la...
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Domani riaprirà la piscina comunale di Sant’Egidio alla Vibrata, fra alti costi energetici e polemiche politiche. Il Comune ha aggiudicato a un operatore di Ascoli la gestione provvisoria fino al 10 gennaio, in attesa che venga espletato il bando per individuare il nuovo gestore. Alza il tono della polemica Fratelli d’Italia, che scrive in una nota: «Siamo nuovamente a ribadire la totale inefficienza e inefficacia dell'attività amministrativa del gruppo di maggioranza, totalmente allo sbando, privo di idee, di progettualità e obiettivi per la nostra comunità. Riguardo alla gestione della piscina comunale, il sindaco è stato poco chiaro poiché dalle sue parole si evince che la piscina comunale sia l'unica spesa del nostro ente rispetto ai vari servizi resi quotidianamente. Il grave problema è che l'amministrazione comunale, dopo due anni di proroghe, non è stata capace di pubblicare il bando per la gestione della struttura, nonostante l'opposizione, tutta, lo abbia più volte sollecitato. Tale ritardo ha prodotto, altresì, uno smisurato aumento dei costi previsti per la gestione. Infatti, mentre al vecchio gestore veniva chiesto ufficialmente di continuare l'erogazione del servizio alle stesse condizioni del contratto in essere fino al 31 luglio 2022 (circa euro 5.000 mensili), nell'ottica del risparmio paventato dal sindaco, il nuovo gestore percepirà la somma di 8.500 euro mensili. Sottolineiamo, altresì, il mancato obbligo dell'assunzione del personale in forza alla struttura (clausola sociale)».
Fdi, poi, fa il punto sul piano asfalti. «In relazione al piano asfalti comunale, appena concluso, si può constatare che i lavori svolti non hanno minimamente interessato le reali necessità della comunità. Infatti l'individuazione delle strade da asfaltare ha riguardato piccole zone di utilità quasi privatistica. Paradossalmente, nell'unica via di pubblica utilità (traversa via Marconi), l'opera si è conclusa per metà della via. Riguardo, invece, al rifacimento del manto stradale di piazza Umberto I, trattasi di appalti già aggiudicati dalla precedente amministrazione. Per concludere, non abbiamo notizie sull'attivazione del nuovo impianto di videosorveglianza, dopo gli enormi sforzi economici messi in campo dall'amministrazione per sopperire alle carenze del precedente progetto». (a.d.p.-d.l.)

