Frazioni, borghi e periferie: investiti dal Comune 45 milioni

22 Agosto 2023

Il pacchetto di interventi avviato già nel corso del primo mandato prosegue e continua a svilupparsi Il sindaco: «Stiamo ricucendo le lacerazioni del territorio causate da anni di totale disinteresse» 

TERAMO. Piazze e scuole, parchi giochi e strade, frane, cimiteri e impianti sportivi: sono 45 i milioni di euro investiti dal Comune per frazioni, borghi e periferie di Teramo tramite diversi canali di finanziamento. Fondi che «stanno cambiando il volto di tantissime aree del nostro territorio in un'ottica di valorizzazione e rinascita degli spazi urbani e soprattutto sociali per una città che deve crescere insieme, ricucendo quelle lacerazioni frutto di anni di totale assenza di interesse e di investimento da parte delle amministrazioni». Così il sindaco Gianguido D'Alberto parla del pacchetto di interventi, messo in campo già nel primo mandato e che continua a svilupparsi con il suo secondo governo cittadino.
IL PIANO. Un pacchetto che in molti casi ha già permesso di inaugurare opere, dalla ex scuola Febbo alla bonifica della discarica La Torre passando per le scuole di Nepezzano e Villa Ripa fino alla nuova piazza di Forcella; in tanti altri casi, invece, i lavori sono in corso mentre diversi sono i progetti in fase conclusiva che nell'arco di pochi mesi, assicura D'Alberto, si tramuteranno in cantieri. Il sindaco nel fare il punto degli interventi e delle risorse, sottolinea che per la prima volta «Teramo ha un piano imponente per frazioni, borghi e periferie: 45 milioni e 300mila euro di fondi tramite molteplici canali di finanziamento non sono solo opere urbanistiche ma rappresentano un modo di pensare, considerare e voler dare valore a tutto il territorio andando incontro alle esigenze di chi ci vive. In 15 anni queste aree sono state abbandonate, noi abbiamo cambiato rotta: recuperiamo il valore storico di borghi e nel contempo rigeneriamo spazi guardando al futuro», spiega D'Alberto.
I FONDI. I 45 milioni arrivano da più canali. A partire dal Pnrr sisma: 12,3 milioni per lavori già affidati per i centri storici di diverse frazioni, da Forcella a Cavuccio passando per Miano, per citarne alcuni; e per la riqualificazione di aree sportive, come quella di Villa Vomano. In alcuni casi i lavori si sono conclusi, in altri il termine è il 2024. Ci sono poi 3,8 milioni del Pnrr ordinario destinati alla mobilità ciclistica e pedonale (a partire dal collegamento Teramo-Piano d'Accio-San Nicolò), all'ampliamento dell'area sportiva di via Leonardo a San Nicolò (1,3 milioni) e alla realizzazione del polo dell'infanzia di Villa Vomano (800mila euro). Alla voce “ricostruzione” il Comune ha 18,9 milioni per il post sisma per gli edifici scolastici di San Nicolò, Nepezzano, Piano della Lenta, Sant'Atto e Villa Vomano, che seppur agibili vanno adeguati. Tre milioni alla stessa voce serviranno per interventi sui cimiteri, soprattutto per quelli di Varano e Poggio Cono. Fondi per 1,4 milioni arrivano dal capitolo “danni sisma-neve”: 350mila euro serviranno per il ripristino della copertura del palazzetto di San Nicolò, il resto per frane e dissesti. Dalla Regione, in particolare dalle precedenti amministrazioni, sono arrivati 7 milioni di euro di cui 5 utilizzati per la frana di Mezzanotte e la discarica La Torre, mentre 726mila euro serviranno a realizzare un collegamento stradale fra l'area del campo Besso di San Nicolò e il nucleo industriale. Una parte di queste risorse sono servite per la ex scuola Carlo Febbo, oggi centro multiculturale. Fondi ministeriali per 312mila euro sono stati impiegati per l'abbattimento di barriere architettoniche nelle scuole, mentre il Comune ha stanziato 6,4 milioni di fondi propri per interventi di varia natura: dall'aumento dei loculi nei cimiteri alla nuova piazza di Villa Falchini (in progettazione), dalla già inaugurata scuola di Piano d'Accio al campo sportivo di Piano della Lenta, in abbandono da anni, dove stanno per partire lavori da un milione di euro, passando per i parchi giochi in varie frazioni fino agli asfalti per 1,6 milioni.
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