Fu aggredito da tre giovanissimi per difendere una bicicletta
Antonio De Meo, studente universitario 23enne di Castel Di Lama, nell’Ascolano, cameriere durante l’estate per pagarsi gli studi, venne ucciso nella notte tra il 9 e il 10 agosto del 2009 a Villa...
Antonio De Meo, studente universitario 23enne di Castel Di Lama, nell’Ascolano, cameriere durante l’estate per pagarsi gli studi, venne ucciso nella notte tra il 9 e il 10 agosto del 2009 a Villa Rosa di Martinsicuro. Era appena uscito dall’albergo in cui lavorava. La lite con tre giovanissimi scoppiò per una bicicletta e avvenne davanti ad un chioschetto di panini: il giovane, che aveva visto i tre impossessarsi di una bicicletta dell’hotel, venne colpito più volte con dei pugni in pieno volto. Cadde a terra e morì sul colpo. I due scapparono su un motorino rubato che poi incendiarono. All’epoca venne arrestato anche il padre di uno di loro accusato di aver bruciato il motorino per cancellare ogni traccia. I due minorenni di 15 e 17 anni confessarono subito. Furono arrestati e portati in una comunità. Il terzo aggressore aveva meno di 14 anni e quindi non imputabile. I due arrestati sono stati condannati ad otto anni dal tribunale dell’Aquila. In Cassazione condanna confermata e pena di sette anni per ciascuno dei due.

