Fu aggredito da tre giovanissimi per difendere una bicicletta

9 Dicembre 2018

Antonio De Meo, studente universitario 23enne di Castel Di Lama, nell’Ascolano, cameriere durante l’estate per pagarsi gli studi, venne ucciso nella notte tra il 9 e il 10 agosto del 2009 a Villa...

Antonio De Meo, studente universitario 23enne di Castel Di Lama, nell’Ascolano, cameriere durante l’estate per pagarsi gli studi, venne ucciso nella notte tra il 9 e il 10 agosto del 2009 a Villa Rosa di Martinsicuro. Era appena uscito dall’albergo in cui lavorava. La lite con tre giovanissimi scoppiò per una bicicletta e avvenne davanti ad un chioschetto di panini: il giovane, che aveva visto i tre impossessarsi di una bicicletta dell’hotel, venne colpito più volte con dei pugni in pieno volto. Cadde a terra e morì sul colpo. I due scapparono su un motorino rubato che poi incendiarono. All’epoca venne arrestato anche il padre di uno di loro accusato di aver bruciato il motorino per cancellare ogni traccia. I due minorenni di 15 e 17 anni confessarono subito. Furono arrestati e portati in una comunità. Il terzo aggressore aveva meno di 14 anni e quindi non imputabile. I due arrestati sono stati condannati ad otto anni dal tribunale dell’Aquila. In Cassazione condanna confermata e pena di sette anni per ciascuno dei due.