Fu decorato per le azioni nella guerra del ‘15-‘18

27 Dicembre 2023

TERAMO. Nato il 10 maggio 1878 nei pressi di Frondarola, da Gelasio Adamoli e Carolina Marotta, Umberto Adamoli trascorse gli anni dell'infanzia tra Rocciano e Tempera, prima di trasferirsi con la...

TERAMO. Nato il 10 maggio 1878 nei pressi di Frondarola, da Gelasio Adamoli e Carolina Marotta, Umberto Adamoli trascorse gli anni dell'infanzia tra Rocciano e Tempera, prima di trasferirsi con la famiglia a Giffoni Vallepiana nel 1892 in seguito al fallimento della fonderia di rame gestita dal padre. Intraprese la carriera militare nella Guardia di finanza ed entrò nella Scuola per allievi ufficiali di Caserta, dove si diplomò dopo due anni. Inviato a Grosseto prima e ad Ascoli Piceno poi, durante la prima guerra mondiale combatté con il grado di tenente al comando della Sezione mitragliatrice della Guardia di finanza e fu decorato con la medaglia d'argento per le operazioni svolte nel maggio 1916 sul monte Costesin. In seguito visse a Chieti e a Messina, e nel giugno 1921 sposò Clarice Cameli. Nel 1928 si congedò con il grado di colonnello. Trasferitosi a Silvi Marina, nel 1931 fu nominato podestà. Dopo tre anni tornò a Teramo dove dal ‘39 al ‘44 ricoprì lo stesso incarico contribuendo ai lavori di sistemazione dell'area del duomo, con la distruzione delle stratificazioni storiche, e istituendo nuove scuole e cimiteri nelle frazioni del comune. Nel dopoguerra fu presidente del Teatro Stabile “Città di Teramo” e si dedicò alla scrittura di testi teatrali di stampo storico e religioso (Berardo da Pagliara, L’angelo del Gran Sasso, Vegli al confine, Il bimbo di Oria), ma anche di volumi di memoria storica. Morì a Teramo il 27 settembre 1962.